Fuorisalone ed oltre con Venice di Guzzini all'Orto Botanico

Fuorisalone2017 all’ Orto Botanico di Brera con Interni Material Immaterial. Design Islands nella Natura

Anche per questo Fuorisalone 2017 non può mancare una visita all’Orto Botanico di Brera. Merita sempre, ma ora è il momento migliore, sia per le splendide fioriture che per la speciale esposizione di Interni. Materiale Immaterial che anima la città per due settimane da quella del Salone del Mobile.  Il 2017 celebra i vent’anni del Fuorisalone come evento nato per iniziativa di Interni, la rivista internazionale dedicata al design che  ha contribuito quattro anni fa alla ristrutturazione dell’Orto Botanico, per restituirlo alla città come oasi verde fruibile in ogni stagione, sede di attività didattiche e scientifiche. Continue reading

Panchina tedesca nel parco milanese

Al Giardino delle Culture le panchine del Padiglione Germania. Nuova vita al design di Expo

Al Giardino delle Culture le panchine del Padiglione Germania. Nuova vita al design di Expo

di Michela Ongaretti

Il Giardino delle Culture di via Morosini si trova in zona4, per il 2016 sono state donate ai suoi ospiti le panchine del Padiglione Germania. Che abbiate gradito o siate stati detrattori dell’Esposizione Universale 2015 ad ottobre conclusa, non tutto il bene, o il male, è venuto per nuocere: posso infatti dare la buona notizia dell’inizio dei lavori di riciclo a Milano.

 

Una panchina con lo sfondo del murale di Millo copiaGiardino delle Culture Milano – Una panchina con lo sfondo del murale di Millo

 

Sarebbe stato un peccato, e sicuramente troppo lontano dall’intento green di rispetto del pianeta, non preoccuparsi di dare nuova vita a padiglioni o parti di esso, mobilio e oggetti, persino del verde “mobile” e non, studiato ad hoc per il sito espositivo.

Invece è accaduto che la Germania ha risposto per prima alla lettera che il Comune ha scritto alle nazioni partecipanti Expo per la cessione e il riutilizzo di arredi dei padiglioni.

Il pianoro-terrazza del Padigione Germania ad Expo2015Il pianoro della terrazza del Padigione Germania ad Expo2015

La prima apparizione in città sono dunque cinque panchine del padiglione tedesco, mentre già possiamo dare anticipazione della trasformazione del Padiglione Coca Cola in un campo di basket coperto in via Rimini, nel quartiere di Famagosta / Barona.

Le sedute si trovavano sul terrazzo apprezzato anche da MilanoArtexpo, nell’area pic nic sul retro del padiglione. Oggi sono parte dell’arredo urbano, da vedere e usare al Giardino delle Culture di via Morosini in Zona4, vicino alla splendida Palazzina Liberty.

Una vista del Giardino delle Culture in via Morosini, ph. Comune MilanoUna vista del Giardino delle Culture in via Morosini, ph. Comune Milano

Le panchine in legno sono state realizzate dall’azienda artigiana, italiana, Corno Arredamenti Snc, accordandosi con coerenza al design dell’intero padiglione tedesco, soprattutto della copertura esterna e del terrazzo; mentre il design della loro livrea spetta allo studio di architettura tedesco Schmidhuber, che aveva pensato al modello a chaise longue, per permettere agli utilizzatori di distendersi. Ad occuparsi del trasporto è stata la società Monaci Srl e ilcoordinamentogenerale dell’operazione va a Nussli Srl Group, con Dietmar Kautschitz come Managing Director per progetti EXPO Milano 2015.

Particolare delle fioriereParticolare delle fioriere sulle panchine provenienti da Expo

Sono interamente costituite da pannelli multistrato di abete e massello di larice, trattati per la resistenza a raggi solari e intemperie, corredate di vasche e fioriere per contenere il verde ornamentale che si può sviluppare a pergolato, comprendono cestini per la raccolta differenziata in acciaio inox.

Il nuovissimo spazio pubblico di via Morosini è stato creato nel 2015 non solo su iniziativa comunale: coinvolti nel progetto che segue il modello dei giardini condivisi, e da alcuni criticato per la mancanza di un vero e proprio prato, sono i cittadini e diverse associazioni con il Consiglio di Zona4.

Per salutare la donazione delle panchine tedesche il 7 gennaio si è tenuta una festa nel parco con i residenti di quartiere e diverse personalità istituzionali. Erano presenti, oltre a Giuseppe Sala,commissario unico del governo per Expo Milano 2015 e Carmela Rozza, assessore ai Lavori Pubblici e all’Arredo urbano, il presidente del Consiglio di Zona 4 Loredana Bigatti, Dietmar Kautschitz di Nussli Group, i titolari dell’impresa Corno Guido e Maurizio e il presidente dell’Associazione Giardino delle Culture Sebastiano Gravina. Nussli non si è limitata a Milano e alla Germania per le operazioni dettate da un dismantling sostenibile, ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare quando vi parlerò del resto d’Italia.

Una panchina nel Giardino delle Culture, vista frontale. Ph. Comune MilanoUna panchina proveniente dal Padiglione tedesco nel Parco delle Culture, Ph. Comune Milano

Giuseppe Sala, ha lodato le iniziative definendole “una delle più belle eredità, uno dei segni più concreti, che l’Expo possa lasciare alla città“. Si auspica così che Expo continui a vivere nella metropoli rappresentandone un valore aggiunto, dichiarando che si sta lavorando “affinché altri pezzi che hanno abbellito l’esposizione possano continuare a vivere a Milano”. Si intende ricollocare tutto ciò che di Expo sarà possibile riutilizzare, come gli arredi ma non solo, per non perdere ciò che si può trasformare in risorse nuove, da dare e a chi ha bisogno. Per questi siano essi enti, o associazioni territoriali, a giorni verrà emesso il bando di Cascina Triulza dedicato al riutilizzo di tutte quelle attrezzature.

L’impegno dell’assessorato ai Lavori Pubblici e all’Arredo urbano è già attivo: si sta pensando al seguito di questa installazione, con altri “pezzi” di Expo. Si sta concretizzando in particolare il trasporto del verde, studiato ad hoc per il sito di Rho, verso alcuni plessi scolastici in Milano, mentre nell’hinterland già sono stati ripiantati cinquecento alberi, operazione resa possibile con la collaborazione tra Comune e ilgruppo Cogeser Spa. Competenza del futuro campo da basket va invece all’assessorato Benessere, Verde e Sport.

Design Milano 2016I portali d’ingresso al Padiglione del belgio ad Expo2015, presto in città

Per gli arredi non solo la Germania ha lasciato una donazione alla città lombarda; Carmela Rozza informa i cittadini del futuro arrivo dei portali del padiglione del Belgio, da sistemare in una piazza, mentre il quartiere di Bonola potrebbe ereditare degli oggetti, custoditi fino ad ottobre nel padiglione del Vietnam.

Michela Ongaretti

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Design e Sostenibilità in via Montenapoleone: In Hortus Varietas nei primi dieci giorni di Expo

Design e Sostenibilità in via Montenapoleone: In Hortus Varietas nei  primi dieci giorni di Expo

In concomitanza con l’inaugurazione di Expo 2015 apre in città l’evento In Hortus Varietas. Si terrà nell’elegante via Montenapoleone per la durata di dieci giorni e sarà dedicato all’allestimento ed esposizione di alcune tipologie di orti sinergici, accompagnati da pezzi di design per esterni di qualità internazionale e italiana con Desalto, Agape Casa, Henrytimi, Molteni & C.,Vitra, Unopiù e Performance in Lighting. In Hortus Varietas è stato creato dall’Associazione Montenapoleonein collaborazione con Orticolario che curerà l’allestimento paesaggistico, e sostenuto dalla partnership di Audi Italia. Orticolario è un annuale appuntamento dedicato al giardinaggio evoluto che da sei anni regala, in tre giorni di esposizione a Villa Erba, sul Lago di Como, affascinanti emozioni legate al mondo del giardino e alla sua cultura.

Moritz-Mantero-di-Orticola-e-Guglielmo-Miani-dellassociazione-MonteNapoleone-per-In-Hortus-Varietas

Moritz Mantero di Orticola e Guglielmo Miani dellassociazione MonteNapoleone per In Hortus Varietas

 

Guglielmo Miani, Presidente dell’Associazione MonteNapoleone ha annunciato con entusiasmo che si tratterà di una delle numerose iniziative che verranno organizzate nel quartiere durante i sei mesi dell’Esposizione Universale. Quella della decade inaugurale trasformerà la strada in giardino splendido e “intelligente”, nel quale ci si potrà confrontare sulla valorizzazione della terra mediante un sistema di coltura peculiare, che porta nel contesto urbano la bellezza naturale. Sempre secondo le parole di Miani l’intento è di richiamare l’attenzione sulvalore culturale che via MonteNapoleone ha per Milano in termini di una identità ormai storica del lusso e dell’esclusivita’: la presenza di queste pedane con piante e oggetti di design outdoor accentuerà questo aspetto accogliendo e sorprendendo i visitatori.

Il tavolo scultura Clay disegnato per Desalto da Marc Krusin

Il tavolo scultura Clay disegnato per Desalto da Marc Krusin

Gli orti sinergici rappresentano infatti l’avanguardia, ovvero quanto di più moderno e meno impattante si possa trovare nella cultura orticola, valorizzata dai pezzi delle aziende Agape Casa, Desalto, Henrytimi, Molteni & C., Performance in Lighting, Vitra, Unopiù, che ricordiamo ha contribuito a cambiare il volto dell’orto Botanico di Brera con i suoi arredi e le sue serre per l’esposizione in corso. Le comunicazioni ufficiali sono in realtà circondate da un’aurea di mistero circa i pezzi precisi che vedremo, ma segnaliamo volentieri il tavolo scultura Clay per Desalto, disegnato da Marc Krusi, già presentato con successo al Salone del Mobile da poco concluso.Se il tema di Expo sarà “ Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”, gli orti sinergici rappresentano l’eccellenza in termini di ricavo nutrizionale dalla Terra, ecosostenibili e innovativi allo stesso tempo. Nella stessa dinamica sarà privilegiato il design più innovativo in rapporto all’ambiente e alla fruizione del verde, l’outdoor più funzionale ed esteticamente valido sarà in dialogo costante con l’installazione green ospite.

4Seasons di Performance in Lighting, esempio di installazione

4Seasons di Performance in Lighting, esempio di installazione

 

L’allestimento sarà molto interessante anche dal punto di vista dell’illuminazione: tutta l’operazione sarà gestita daPerformance in Lighting, che ha sotto di sè diversi marchi quali Prisma, Prisma Architectural, SBP, SBP Urban Lighting, Spittler e Lumis. Il percorso di sei pedane contenenti questi arredi sara’ illuminato da trenta proiettori per esterno Tyco 10 LED di SBP Lighting, mentre Prisma Architectural creerà una scultura composta da dieci cubi 4Seasons posizionati in modo da comporre una piramide. Questi cubi non sono soltanto decorativi, sono configurano una fonte luminosa che si avvicina molto a quella naturale in grado di fare apprezzare con chiarezza ogni particolare di un’opera senza alterarne le caratteristiche cromatiche originarie.

Orticolario è ogni anno e da ormai sei, sinonimo del giardinaggio evoluto a Villa Erba, sul lago di Como, dove la cultura del verde emozionale rimane in esposizione per tre giorni.

Performance in Lighting delle isole verdi per In Hortus Varietas

Performance in Lighting delle isole verdi per In Hortus Varietas

Nello specifico della via milanese le isole verdi mostrano un nuovo sistema di coltivazione che si avvale della sinergia vegetale: le verdure comuni vengono messe a dimora tra piante della famiglia delle Leguminosae o Fabaceae (piselli, fagioli, lenticchie ecc.), che producono batteri azoto fissatori utili allo sviluppo vegetativo, con piante della famiglia delle Lilliaceae (cipolle, aglio, erba cipollina ecc.), fungicide e insetticide preventive.

La colturapromuove i meccanismi di auto-fertilità del suolo, perché regala più energia di quanta ne prende: tutti questi principi uniti al rifiuto per l’utilizzo di sostanze chimiche sono perfettamente in linea con l’idea di Expo di “Nutrire il pianeta”. Saranno presenti i progetti per orti sinergici di Vittorio Peretto (Hortensia Garden Designers di Milano) con Beatrice Lampugnani (Floricoltura Lampugnani Walter di Orsenigo, CO).

Nell'acquerello di Michele Berutti il rendering di un'installazione

Nell’acquerello di Michele Berutti il rendering di un’installazione

Si dichiara lusingato dall’invito a partecipare a In Hortus Varietas il presidente Moritz Mantero, che immagina la convocazione dovuta alla capacità di unire bellezza ed eleganza, attuate con uno stile di comunicazione curato nel dettaglio e personalizzato, alla missione di educare alla vita nella Natura, un po’ come avviene per i brand di design coinvolti, a loro volta esaltati dal verde auto-sostenibile come in una scenografia, che ricordano l’importanza del settore per la nostra città e la sua eccellenza mondiale nell’arredamento, in questo caso outdoor.

Audi, che si è già distinta per il suo impegno anche nelle installazioni organizzate da Interni nei chiostri dell’Università Statale a partire dalla design week 2015, incarna appieno i valori di design e sostenibilità, con una attenzione viva all’innovazione.

La sua adesione all’evento nella via dello shopping tra le più famose al mondo, è anche occasione di parlare alle persone del futuro della mobilità, come spiega Massimo Fara, direttore marketing di Audi Italia, mostrando il concetto di “e-tron” , chiave dell’avanguardia in ambito di mobilità elettrica.

Michela Ongaretti