Adrenalina_TiGram_composizione

Adrenalina! Il brand dal design vitaminico porta la sua energia al Salone del Mobile 2015

Adrenalina! Il brand dal design vitaminico porta la sua energia al Salone del Mobile 2015

Chi visiterà il Salone del Mobile di Rho sarà sorpreso da una esplosione di colori che caratterizzerà il sedicesimo padiglione, potrà così vedere da vicino i mobili di Adrenalina, confortevoli e artigianali, totalmente made in Italy, sempre dall’impatto “energetico” che è mission evidente dell’azienda a partire dal suo nome. Adrenalina dal 1999 è nota nel mondo del design e della produzione per le sue tre caratteristiche fondanti: giochi di forme, giochi di colori, trasversalità. Anche ora il punto di partenza è sempre un oggetto di uso quotidiano trasformato in un oggetto di puro design contemporaneo, estremamente versatile.

Collezione TiGram, design Italo Pertichini per Adrenalina (1)

Collezione TiGram, design Italo Pertichini per Adrenalina

Ad esempio la collezione TiGram disegnata da Italo Pertichini è ispirata al Tangram, un antico rompicapo cinese, mentre Roberto Giacomucci e Nicola Cerasa basano la loro ricerca sull’osservazione dell’ hula hoop, riprendono il gioco di movimenti circolari per trasferirlo ad una seduta che strapperebbe sorrisi anche nell’ambiente più serioso, tutto questo nella collezione Circle.Quello che notiamo in questa primavera 2015 è l’idea di base nella costruzione delle forme: sono i giochi del passato, insieme al consueto gioco di colori tipico del marchio, mixati con la sapienza di chi da sempre si diverte con il colore e con le forme, trasformando le più strane idee in sedute comode sviluppate con l’obiettivo di divertire chi le userà.

Collezione TiGram_poltrona, design Italo Pertichini per Adrenalina (1)

Collezione TiGram, poltrona, design Italo Pertichini per Adrenalina

 

Quest’anno il catalogo dell’azienda sarà carico di sorprese e novità, che hanno coinvolto nuovi designer per progetti caratterizzati dalla vocazione forte per il gioco di forme pure e colori accesi. Una volta composta la collezione che potremmo definire divertente in ogni suo pezzo, troviamo altrettanto divertente, e sofisticato allo stesso tempo, il filo conduttore dei giochi antichi da tutto il mondo, formatosi quasi per caso dalle diversi menti che l’hanno generata.La mescolanza dei colori con le forme è sapientemente orchestrata da chi da molto tempo ama connotare con l’energia dei colori saturi le forme più bizzarre per dei mobili, con la grande e quasi unica capacità di trasformare queste idee postmoderne e astratte in qualcosa di davvero confortevole, che arreda con la gioia di vivere e divertire(si).

Collezione TiGram_poltrona high, design Italo Pertichini per Adrenalina (1)

Collezione TiGram, poltrona high, design Italo Pertichini per Adrenalina

La decisione storica è quella di dare sempre più spazio alle giovani leve del design: Simone Micheli è stato per ben sedici anni il protagonista dei progetti Adrenalina e nel 2015 ha concluso la sua leadership come art director. Resterà legato al marchio in veste di designer, facendosi affiancare da talenti che potranno imparare molto dalla sua esperienza e dare nuovi stimoli alla produzione.

Inoltre il 2015 unisce per la seconda volta il nome di Adrenalina a quello di Swarovski: in questa edizione si potrà visionare la poltrona Lov del maestro Micheli, le t-shirt che indosserà lo staff femminile e alcuni elementi della struttura dello stand aziendale.

Collezione Circle, design Roberto Giacomucci & Nicola Cerasa per Adrenalina (1)

Collezione Circle, design Roberto Giacomucci & Nicola Cerasa per Adrenalina

TIGRAM è per il suo creatore Italo Pertichini l’arte di giocare con le forme geometriche semplici, come lo è il gioco cinese Tangram che si fonda sulla possibilità di costruire disegni e figure all’infinito partendo dalla composizione di sette figure geometriche, solo che nel mondo di Pertichini, e nel nostro si trasformano in divani e poltrone .

Collezione TiGram- stool, design Italo pertichini per Adrenalina (1)

Collezione TiGram, stool, design Italo pertichini per Adrenalina

La collezione di sedute per Adrenalina spazia da piccoli pouf ad ampi e grandi divani, la loro combinazione riprende il principio cardine del rompicapo antico: sono 7 elementi come pouf, sgabelli, divani e poltrone dalla caratteristica forma esagonale, disponibili in un’ampia gamma di altezze, dimensioni e colori. Tutti questi elementi possono rimanere separati o fondersi per costituire anch’essi disegni e figure , con l’aggiunta del colore “mutante” nella sua scomposizione e ricomposizione, come in un caleidoscopio. L’insieme complesso risultante è liberamente interpretabile dal progettista o dall’osservatore/utilizzatore nelle sue figure, mentre in modo oggettivo possiamo dire che si tratta della collezione perfetta per gli ambienti dinamici, che necessitano di arredi modulari, in grado di cambiare a seconda delle esigenze personali o collettive di chi li abita.

Ogni singolo pezzo ha una personalità autonoma e può esser scelto per un corner per la convivialità sofisticato, oppure caratterizzare un ambiente domestico nella sua versione con schienale basso. Sempre in tema di gioco entriamo in quello dei ruoli: la stessa seduta può passare ad esserei divanetto “discreto” o “trono altezzoso” che conferisce all’ambiente un’aria nordica nell’estetica della forma, rivestita però dell’ispirazione anni settanta del tessuto sartoriale made in Italy.

Collezione TiGram_poltrona, design Italo Pertichini per Adrenalina

Collezione TiGram_poltrona, design Italo Pertichini per Adrenalina

Adrenalina presenta la collezione TiGram in due versioni. La prima è modernista e rigorosa, fasciata da coloratissimi tessuti tecnici firmati Sirtori, contemporanei nella loro funzione ignifuga, quindi ideali per ambienti pubblici e contract. La seconda è “glam-chic” e come si intuisce dal nome più indicata per ambienti domestici ed eleganti, utilizza per il rivestimento della struttura interna in legno cotoni e velluti con disegni geometrici presi dal mondo della moda, tutto in colori più tenui come il jaquard lavorato geometrico di Linterno.

Altro gioco altra collezione: CIRCLE, disegnata da Roberto Giacomucci & Nicola Cerasa, appoggia letteralmente un hula hoop su di una struttura in metallo ..et voilà.. per magia diventa lo schienale di una poltrona ultramoderna. La stessa magia è frutto della ricerca attenta sui materiali, che lasciano un tocco di suspense nella sensazione che questi due anelli concentrici paiono staccarsi da un momento all’altro, mentre in realtà reggono anche le taglie più forti.

Collezione TiGram_pouf, design Italo Pertichini per Adrenalina (1)

Collezione TiGram_pouf, design Italo Pertichini per Adrenalina

E’ rivestita di neoprene bi-elastico firmato Linterno mentre la struttura interna è in ferro. La poltrona Circle può essere indifferentemente posizionata in un ambiente residenziale o contract dando luce e attirando curiosità come un memorabilia o una cartolina vintage, un oggetto nostalgico ma vivo e vegeto nella sua comodità, che porta in casa le grida lievi della fanciullezza nei suoi giochi di strada.

Anche quest’anno lo stile di Adrenalina sarà riconoscibile nel panorama del design integralmente made in Italy, dal progetto ai materiali compositivi, coerente alla vocazione per il gioco di e con i colori e le forme, così versatile da regalare un segno memorabile in ambienti domestici o contract.

Adrenalina, Salone del Mobile 2015- Rho Fiera, Pad. 16 Stand E44

Michela Ongaretti

 

 

MilanoBedding021

Milano Bedding. Esigenza estetica e funzionale del sonno al Salone del Mobile 2015

Milano Bedding. Esigenza estetica e funzionale del sonno al Salone del Mobile 2015

Ancora una volta – dal 14 al 19 aprile –  al Salone del mobile 2015 per Milano Bedding, brand di Kover. Se dal nome non è difficile immaginare il tipo di prodotto al quale si dedica l’azienda brianzola, produzione di divani letto, letti e materassi, restano da scoprire le novità, ad esempio le tre varianti tessili del divano letto Jeremie disegnato da Eric Berthes.

 

MilanoBedding-divano letto Jeremie design Barthes. Versione Trendy (1)Milano Bedding – divano letto Jeremie design Barthes. Versione Trendy

 

Kover produce dal 1985 nel proprio stabilimento di Desio (MB). Il titolare Roberto de Lorenzo ha iniziato nell’azienda di famiglia dedicata alla produzione di meccanismi per divani letto; quando fonda Kover sispecializza nella realizzazione di rivestimenti trapuntati e divani trasformabili per conto terzi.

Nel 1996 fonda il brand Milano Bedding, i cui arredi sono riconoscibili per il design dall’estetica curata ma non troppo avanguardistica, con una funzionalità evidente e completezza di gamma, mentre avanguardistico è il sistema adottato per i meccanismi di chiusura e apertura, sicuramente memore della lunga esperienza di de Lorenzo.

Milano Bedding- mod Marianne letto-matrimoniale-contenitoreMilano Bedding – mod Marianne letto-matrimoniale-contenitore

Parliamo quindi di made in Italy al 100%, realizzato con macchinari di ultima generazione che si avvale dell’esperienza di designer di fama internazionale come Pietro Arosio, Terri Pecora, John Ash, Eliabetta Garoni, Sabina Sallemi, Gino Colautti, Alessandro Elli, Guido Rosati, Irina Belan, Elena Viganò ed Eric Berthes. Milano Bedding mette a loro disposizione il suo knowhow in termini di ingegnerizzazione, produzione, comunicazione, e commercializzazione per lo sviluppo di nuovi progetti.

Sono nati così modelli tecnologicamente innovativi per lo sviluppo del comfort e della semplice usabilità, soluzioni tecniche ad hoc e progetto costruttivo unito ad una ricerca sulla praticità del rivestimento esterno, e dunque della sua estetica. Milano Bedding è il ramo dell’azienda più giovane che propone soluzioni più pratiche e più moderne.

MilanoBedding-divano letto Jeremie design Barthes. Versione GlamourMilano Bedding -divano letto Jeremie design Barthes. Versione Glamour

Estetica, funzionalità e comfort sono i tre pilastri su cui Milano Bedding lavora ad ogni nuovo prodotto. Il mix di questi contenuti viene interpretato da un gamma di divani, letti e divani letto, con diversi sistemi di apertura semplici e immediati, ma soprattutto efficienti, senza dover rimuovere cuscini o schienali, e con un eventuale possibilità di contenere un letto pronto con coperte e lenzuola. Per questi pezzi il meccanismo si chiama Lampolet, testato e garantito.

Nella linea ci sono anche letti trasformabili in contenitori. Un elemento costitutivo che spiega il materassocomfort dei divani letto Milano Bedding è la scelta di diverse tipologie di materasso in poliuretano ad alta densità, tra cui quello ad alto spessore Milano BeddiLa Norma e Springs, studiati per l’inserimento adeguato nel divano letto. Anche le sedute sono progettate per mantenere intatta la loro forma nel tempo.

Kover si è inoltre distinta nello studio di prodotti specifici per il contract: grazie al knowhow sviluppato fino ad oggi con Milano Bedding la gamma completa propone divani, poltrone e letti anche nelle versioni fisse, e su disegno. Se notiamo su questi arredi un contrassegno a forma di fiammella, essa rappresenta la loro conformità alle normative vigenti in materia di reazione al fuoco, omologati in Classe 1-IM.

Milano Bedding nel 1999 ha ottenuto una certificazione di qualità ISO 9001, che stabilisce la conformità a regole per ogni fase del processo industriale, i successivi aggiornamenti 9001:2000 e il recente 2008 mettono la soddisfazione del cliente al primo posto, dopo un percorso di ottimizzazione e una fase preliminare di analisi. Il certificato è stato rilasciato da CISQ e IQNet e riguarda le procedure per la progettazione e sviluppo di tutto ciò che produce l’azienda, sino alla sua fase esecutiva, l’acquisizione e gestione degli ordini dei clienti e la gestione degliacquisti dai fornitori, gestione dei reclami e resi, delle non-conformità. Inoltre nel ciclo di fabbricazione di ogni pezzo, particolare cura del rapporto con i fornitorie al valore dei materiali unito alla qualità della loro lavorazione, assistenza post-vendita.

MilanoBedding-divano letto Jeremie design Barthes. Versione Fashion (1)Milano Bedding – divano letto Jeremie design Barthes. Versione Fashion

Ciò che conta dal nostro punto di vista,quello che personalizza e “presenta” i loro prodotti è l’attenzione per i materiali. Caratterizza anche le tre versioni del divano letto Jeremie, disegnato da Eric Berthes, che vedremo al Salone, e che sono realizzate con tessuti di elevata di qualità Designers Guild: Trendy, in tessuto turchese, con struttura arancione e linee bianche, Fashion è rosa intenso e tortora con alcuni particolari fiorati, Glamour, ha invece i toni soft, tenui ed eleganti del grigio e del tortora. I rivestimenti danno valore ma sdrammatizzano la particolare forma a dormeuse che si ispira alle linee dell’Art Déco.

Berthes è stato chiamato a collaborare con Milano Bedding l’anno scorso. Jeremie è stato creato con l’esigenza di costruire un divano letto non riconoscibile in quanto tale, che abbia lo stesso design di un divano. Questo aspetto è dato dallo stile Art Déco unito ai colori intensi dei tessuti di qualità.

Doonuts, design Eric Berthes

Doonuts, design Eric Berthes

Eric Berthes ha un suo studio, il Planet design dal 2000; dopo la laurea presso l‘École Boulle e presso l’ESDI (Strate College), ha da sempre progettato seguendo il rigore di linee rette e curve con proporzioni armoniche. La passione per le forme pure e contemporanee si unisce all’ammirazione per l’arte giapponese e a come il dettaglio influenzi il suo processo creativo. Il suo obiettivo massimo è la progettazione di oggetti che anticipino le esigenze del terzo millennio. Ha collaborato con Packard Bell e Babyliss, e oggi direttore artistico del marchio OA170 dell’Oreficeria d’Anjou, per cui realizza oggetti lineari e dalle forme pulite.

Tra i suoi lavori in ambito lifestyle: disegna per marche di champagne, liquori e quella che chiama “arte della tavola”: per Bollinger ha disegnato il mobile da degustazione RD2000, Ricard nel suo ottantesimo anniversario gli commissiona un nuovo kit in edizione limitata composto da bicchiere e decanter.

Eric Berthes- progetti per oggetti, mobili e gioielliEric Berthes – progetti per oggetti, mobili e gioielli

Per Chivas progetta la location presso il bar dell’Hotel Martinez durante il festival di Cannes, l’area VIP del Lounge Bar Karément di Monaco, recentemente ha disegnato la lampada BgoodD per Branex, l’ iTam-Tam per l’anniversario del famoso seggiolino e una collezione di porcellane Cook & Play e Likid per Revol.Contemporaneamente Berthes porta avanti il design di mobili e dei complementi d’arredo.

L’idea d’ispirazione è lavorare con nuove forme per impieghi differenti: congeniale a tutto questo Milano Bedding, in generale nei suoi divani che possono anche esser letti, e in particolare con Jeremie che applica la forma di una dormeuse coloratissima ed elegante alla struttura interna del letto.

Milano Bedding. Hall 06 – Stand B 29- Salone del Mobile 2015

Michela Ongaretti

 

Isola, cucina. design Setsu e Shinobi Ito per Abitare il Tempo a Verona nel 2014

Setsu e Shinobu Ito . Design interattivo e zen per il Salone del Mobile 2015

Setsu e Shinobu Ito . Design interattivo e zen per il Salone del Mobile 2015

Fuorisalone 2015 e Salone del Mobile

Setsu & Shinobu Ito sono una coppia famosa nel mondo del design contemporaneo, e dal 1997 hanno scelto Milano per vivere e lavorare, continuando con il loro studio come consulenti per importanti aziende e brand internazionali tra cui Riva1920, Gruppo Euromobil, Guzzini, Lavazza, Canon, Panasonic (Japan), Sony Music Group, Nava, Richard Ginori. Il design di Setsu & Shinobu Ito sarà presente sia al Salone del Mobile 2015 che al Fuorisalone con numerosi pezzi in anteprima per Fonderia Artistica Campagner, gruppo Euromobil con l’azienda Desirée, Aisin, Slow Wood, Ianiro, Tumar, Grassi Pietre.

Sofa per Grassi Pietre ed allestimento, Marmomacc 2011

Sofa per Grassi Pietre ed allestimento, Marmomacc 2011

 

Dal 1995, anno di fondazione dello studio, hanno progettato in svariati ambiti: dall’architettura al design di interni, design di prodotto, industriale e del packaging, amando applicare ai valori creativi quelli interattivi, oggi più che mai attuali, soprattutto legati alla mobilità. I loro lavori sono stati premiati con vari premi internazionali come The Young & Design Award 1999 (Italia), The Good Design Award 2001 (Giappone), The Toyama Product Design Award 2001 (Giappone), ADI Design Index 2001 e 2005 (Italia) e il Compasso d’Oro nel 2011.

Letto SHELLON, design Setzu e Shinobu Ito per Euromobil- Desirée

Letto SHELLON, design Setzu e Shinobu Ito per Euromobil- Desirée

 

Alcuni loro progetti fanno parte della collezione permanente del Museo del Design in Triennale di Milano e Die Neun Sammlung International Design Museum di Monaco. Diverse pubblicazioni sono dedicate a loro, sia libri che riviste di settore: citiamo la biografia East-West Designer (Italia 2008), International Design Year Book (Sterling 1996, 1997, 1998, 2000, 2001, 2004, 2007), The Eco-Design Handbook (Sterling 2002), New Furniture Design (2005 negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania), 1000 New Designs (Sterling 2006), European Design Since 1985 (2009), Plastic (Spagna 2007), Process (2009 Testata British Issue), e Elle Decor (Italia, Aprile 2010), per celebrare i 20 anni di attività della prolifica coppia.

Sono inoltre visiting professor presso Domus Academy, Politecnico e IED di Milano, IUAV di Venezia e Tsukuba University di Tokyo. Setsu Ito è membro della giuria dell’ IF Design Award 2015 in Germania.

Tavolo ENN- design Setzu e Shinobu Ito per Slowood

Tavolo ENN- design Setzu e Shinobu Ito per Slowood

Setsu Ito si è laureato all’Università Tsukuba in Giappone, ha in seguito collaborato con il leader del design italiano d’avanguardia Alessandro Mendini per lo Studio Alchimia, e con colui che considera maestro del design moderno, Angelo Mangiarotti. Shinobu Ito ha conseguito la laurea all’Università d’Arte Tama a Tokyo e iniziato la sua carriera presso CBS Sony (Sony Music Entertainment) in Sony Creative Products, seguita da un Master alla Domus Academy di Milano.

Isola, cucina. design Setsu e Shinobi Ito per Abitare il Tempo a Verona nel 2014

Isola, cucina. design Setsu e Shinobi Ito per Abitare il Tempo a Verona nel 2014

 

La loro peculiarità e forza sta nell’integrazione tra le tradizioni giapponese e italiana, e nella combinazione delle personalità e attitudini individuali, veicolate al progetto per Studio Ito Design. Hanno a cuore la tecnologia e l’artigianalità, attingendo alle tradizioni e ai mestieri antichi delle due nazioni, e il loro design invita a seguire un ritmo più lento e contemplativo della vita.

Nella loro vasta esperienza dei diversi settori del design si sono sempre avvalsi della collaborazione attiva con altri professionisti. Possiamo dire che il loro marchio di fabbrica è l’integrazione di forze congiunte per dare al processo creativo e progettuale una prospettiva ampia, e creare prodotti che abbiano una sostanza plurima, un senso dell’estetica data dalla composizione di diversi punti di vista e stili, legati alle diverse culture, ereditarie e progettuali o tecniche.

 

Centrotavola IKKO design Setzu e Shinobu Ito per Tumar

Centrotavola IKKO design Setzu e Shinobu Ito per Tumar

 

Il loro approccio alla progettazione implica un coinvolgimento più diretto dell’uomo con la natura e i suoi ambienti, arredi e packaging favoriscono questa intimità nuova. Indagano le relazioni interpersonali e sociali, e l’interazione tra i potenziali utilizzatori delle loro creazioni e lo spazio circostante, per costruirne di più dinamiche, in movimento e cambiamento come lo sono sempre il Tempo e lo Spazio. Il design si avvicina ancora alla Natura nel suo adattarsi a delle relazioni trasversali tra persone e cose, si basa infatti sui concetti di “cambiamento”, “movimento” e “ritmo” combinati al senso di attesa e anticipazione di volta in volta. La finalità è riuscire a scatenare delle emozioni, delle sensazioni tattili, e favorire determinati gesti.

In tema di interattività segnaliamo la presenza al Superstudio Più dell’azienda giapponese Aisin, che presenterà sistemi di mobilità avveniristici basati sull’innovativa tecnologia dei sensori. Lo studio Ito favorisce un rapporto mediato con la tecnologia, utile negli oggetti comuni ma resa più armonica e “addomesticata”, più vicina all’uomo grazie all’estetica. Si visioneranno elementi dal design originale ispirato alle tecnologie più avanzate del settore automobilistico come maniglie, sportelli e spoiler, e domestico, come letti e macchine da cucire.

Poltroncina WING-Setzu e Shinobu Ito per Euromobil- Desirée

Poltroncina WING-Setzu e Shinobu Ito per Euromobil- Desirée

 

Al Salone del Mobile 2015 di Rho vedremo la poltroncina WING, il letto SHELLON, per il gruppo Euromobil e l’azienda Desirèe. Si aggiunge la collezione DABLIU che è una vera e propria famiglia di elementi d’arredo; libreria, seduta, consolle, appendiabiti.

Wing accentua la leggerezza della struttura attraverso linee sinuose e sottili, e il suo schienale alto ricorda delle ali. Esso è particolarmente flessibile grazie a due strati di poliuretano, interno morbido ed esterno rigido.

Seduta-appendiabiti DABLIU-design Shinobu e Setzu ito per Euromobil- Desirée

Seduta-appendiabiti DABLIU-design Shinobu e Setzu ito per Euromobil- Desirée

 


Dabliu nasce dalla combinazione tra struttura in tondino metallico e basi in legno
, sono elementi d’arredo dalla linea rigorosa e scultorea. La libreria: cambia aspetto a seconda del punto di osservazione, la si può ruotare per ottenere un diverso effetto visivo, creando così una vera e propria architettura d’interni, sempre in accordo con l’idea dei designer di interattività dei pezzi in relazione alla loro mobilità. Shellon ricalca la stessa idea di lievità, appare come sollevato da terra per la posizione dei piedi e il loro taglio inclinato, che va rastremandosi verso l’interno. L’effetto di tridimensionalità è dato invece dalla lieve curvatura della testata, sottolineato dall’imbottitura rivestita con un tessuto percorso da linee irregolari, come pieghe suggerite.

E’ ancora una scultura mobile e dalla doppia funzione di seduta e appendiabiti la sedia Dabliu. Di grande impatto architettonico, si può inserire in diversi ambienti domestici. La struttura è come per la libreria in tondino metallico trattato e saldato; il cuscino in materiale poliuretanico è rivestito con tessuto sfoderabile. Lo stesso discorso vale per la consolle, il cui piano d’appoggio è in legno, e l’appendiabiti da parete.

Divano COCOCI-Setzu e Shinobu Ito per Slowood

Divano COCOCI-Setzu e Shinobu Ito per Slowood

L’azienda Slow Wood ospiterà – per il Fuorisalone 2015 nello showroom di Foro Buonaparte il divano COCOCI, la sedia e il tavolo ENN, e la poltrona e il paravento MORI.

La particolarità di Cococi sono i braccioli che prendono forma dall’unica struttura in legno di frassino che corre dietro lo schienale, si presentano sinuosi e scultorei, invitando all’esperienza tattile del legno e della sua naturalezza.

La stessa sensazione di calore e morbidezza del legno, resa ancor più pura dalla sua nudità, vive nella sedia e nel Tavolo Enn. Nella prima la struttura ricalca la forma esistente anche in natura, nell’irregolare andamento di schienale e seduta, e sostiene con eleganza lo schienale asimmetrico. Anche il tavolo presenta elementi asimmetrici come il piano, mentre perfettamente simmetrica risulta la struttura dai montanti a sezione ellittica, e si compone di due pezzi a forma di H.

Paravento MORI- design Setzu e Shinobu Ito per Slowood

Paravento MORI- design Setzu e Shinobu Ito per Slowood

 

Il paravento Mori è estremamente lineare e autoportante, formato da una base a S e una struttura verticale unite da listelli. Gioca con l’estetica dei pieni e dei vuoti. I designer affermano: è “come una persona nella foresta alberata, che vede e non vede, guardiamo con piacere l’insieme ma non distinguiamo tutta la molteplicità delle forme”.

Per l’azienda di illuminazione Ianiro in Via Spontini, durante il Fuorisalone 2015, sono presentate le lampade da terra IIIRO e IANEBEAM.

Iiro in giapponese significa colore. La lampada rivisita il proiettore professionale per illuminazioni in studi televisivi, con il corpo luminoso come una scatola cubica bianca e le facce laterali a forma di alette per direzionare il fascio luminoso. Un tubo telescopico sostiene il diffusore, è fissato con elementi metallici su una struttura lignea ed e’ possibile ruotare il corpo su se stesso a 360 gradi, sia verticalmente che orizzontalmente.

Lampada da terra IANEBEAM- Setzu e Shinobu Ito per Ianiro Illuminazione

Lampada da terra IANEBEAM- Setzu e Shinobu Ito per Ianiro Illuminazione

 

Ianebeam riprende invece il disegno del proiettore Ianiro per uso professionale, creando un proiettore per uso domestico, che riesce ad irradiare luce e calore visivo allo stesso tempo. Sono presenti le alette bianche per indirizzare il fascio di luce ma sulla parte frontale.

All’interno della mostra Hands on Design alla galleria Orsorama di via dell’ Orso, per il Fuorisalone 2015 ci sarà IKKO per Tumar, una collezione per la tavola composta da tovaglietta con centrotavola integrato, sottobicchiere e sottobottiglia o sottocaraffa. Ogni elemento è in 100% feltro naturale proveniente dal Kyrgyztan.

Il portaspazzolino Eda regge gli spazzolini Misoka, Salone del Mobile 2015

Il portaspazzolino Eda regge gli spazzolini Misoka, Salone del Mobile 2015

 

Per Fonderia Artistica Campagner, presso Misoka Opificio 31, Officina 2, via Tortona – zona ricca di eventi Fuorisalone 2015 per eccellenza – il Portaspazzolino EDA in fusione d’alluminio, progettato specificamente per lo spazzolino da denti nanotecnologico Misoka (design Kosho Ueshima).

Nella stessa location per Grassi Pietre, vedremo la Fontana IZUMI ( in giapponese “fonte naturale“), che fa riferimento al giardino zen e al naturale scorrere del tempo, dal suo centro l’acqua scorre fino al bordo del piano in pietra. Anche qui si gioca con i punti di vista, dall’alto le linee sono squadrate e minimali, tendono ad ammorbidirsi verso la base, nell’avvicinarsi al secondo elemento importante nel giardino zen, la Terra. Installabile sia in esterni che in ambienti chiusi.

MISOKA, allestimento dello spazio di Setsu e Shinobu Ito, Fuorisalone 2015

MISOKA, allestimento dello spazio di Setsu e Shinobu Ito, Fuorisalone 2015

 

KONOHA, sembra esser mossa dal vento come una foglia (in giapponese questo il significato del suo nome), nonostante sia di marmo. Siamo così ancora nell’atmosfera del giardino zen per il rimando al terzo elemento,l’Aria. Konoha si può appoggiar su tutti i lati, per aver così differenti piani di seduta. Ancora una volta un invito al rispetto e al piacere delle differenze nei punti di vista.

Michela Ongaretti

 

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Pagani e Perversi Associati: dal posacenere al grattacielo

Pagani e Perversi Associati: dal posacenere al grattacielo – Un’intervista prima del Salone del Mobile 2015

 Un mese prima del Salone del Mobile 2015 siamo andati a far visita agli architetti Luciano Pagani e Angelo Perversi, di pluriennale esperienza, nati entrambi nel 1950 e attivi dall’inizio degli anni ottanta. Abbiamo avuto una piacevole conversazione che ci ha condotto attraverso i mutamenti verificatisi nel settore. L’ impronta che la coppia continua a lasciare è senz’altro fondata su un approccio integrato all’architettura, l’interior design e il design di prodotto, con le caratteristiche di versatilità e flessibilità, dove la luce svolge un ruolo fondamentale nell’integrazione stessa dell’architettura, ed è intesa come esperienza unica legata al progetto specifico, dall’illuminazione monumentale agli interni, al semplice e raffinato design di lampade.

 

Poltrone Ilar-i , design Pagani e Perversi per Domodinamica

Poltrone Ilar-i , design Pagani Perversi per Domodinamica

Pagani e Perversi hanno progettato per grandi aziende del design internazionale come Flos, Joint, FontanaArte, Zanotta, Poltrona Frau, Unifor, e vinto numerosi premi. Due Compassi d’Oro: nel 1987 per le librerie modulari Hook System per Joint, e nel 1998 per i tavoli e contenitori per ufficio Move e Flipper prodotti da Unifor, premiati anche ad IF Hannover nel 1996.

Selezionato per il Compasso d’Oro nel 1991 il sistema di lampade Grall per Flos, ancora IF Hannover nel 1999 con Alas Lamp per Regiolux-Lichtwerk GmbH; la lampada Thor è inserita nel ADI Design Index 2002 ed infine il sistema per ufficio Move 010 disegnato per Unifor, sempre IF Hannover e ADI Design Index 2012. Saranno al Salone del Mobile 2015 a Milano con i tavoli Eiffel per Hub Design.

Lampada da tavolo Thor-design Pagani e Perversi per Fontana ArteLampada da tavolo Thor-design Pagani e Perversi per Fontana Arte

Lo studio si trova in via Daniele Crespi, nel cuore di Milano. Si respira fin da subito l’atmosfera dell’ambiente di lavoro di chi ha accumulato molti anni di esperienza, serio ma informale, semplicemente quello che fin da bambini ci si aspetta di trovare nello studio dell’architetto: progetti in corso sul tavolo, molti libri e alcuni mobili che raccontano un pezzo di percorso, senza orpelli. Come spesso accade, lo stiamo sperimentando sempre più, nel lavoro di progetto la coppia è un organismo che funziona, che produce attraverso l’unione di due teste creative che si compensano. E così doveva essere perché dopo alcuni anni dalla laurea in Architettura, presso il Politecnico di Milano, i due si incontrano per caso, o per destino, e decidono di lavorare insieme.

Nasce così nel 1980 lo studio associato, che non si concentra solo sull’architettura tout court. Ci spiegano come dalla fine degli anni settanta un vento nuovo soffiava in Italia e a Milano, era la consapevolezza che il nostro design stava per assumere un ruolo diverso, non era più l’egemonia dell’international style ma si vedeva che l’Italia poteva esprimersi e reinventare una propria idea di design. La prova venne dal fatto che anche designer stranieri lavorarono per imprenditori italiani, che esprimevano appieno l’essenza di marchi innovativi, e avevano acquisito fiducia e prestigio internazionali.

Si inseriscono in questo contesto storico le prime importanti esperienze dei due professionisti che continuano fino al 1988 a portare avanti anche attività indipendenti:Pagani impegnato al centro di progettazione speciale di Flos Lightcontract, Perversi come consulente per Mondadori per ristrutturazioni delle redazioni di Repubblica e a Segrate. Insieme portano avanti gli interni del Corriere della sera, le richieste per l’azienda Flos e per privati situazioni innovative di arredo e luce, che comprendono sempre mobili e lampade con nuove sorgenti luminose. A quei tempi la progettazione su larga scala, quindi improntata all’integrazione massima tra tutte le componenti d’arredo, era frequente.

Eos- design Pagani e Perversi per Poltrona Frau

Eos- design Pagani e Perversi per Poltrona Frau

L’approccio alla progettazione, costruito e seguito negli anni, nasce dalla formazione interdisciplinare dei due protagonisti, secondo il modello complesso degli architetti che hanno fatto architettura e design assieme: come nello slogan di Rogers “dal cucchiaio alla città”, è la cultura organica del progetto a pulsare. Se il design mantiene l’assunto di migliorare la qualità della vita anche oggi, nella realtà frammentata nella quale esistiamo, dove moderno e postmoderno sono passati, oggi la qualità perde un senso di unitarietà per incontrare la coesistenza di ciò che è molto alto e ciò che è molto basso, ibrida questi posizionamenti per proporre un design non solo per tutti ma da tutti digeribile, restando sulla superficie. L’interdisciplinarità di Perversi e Pagani li rende ricercati perché si inseriscono contenuti nei dettagli di un oggetto, che regala “quell’attenzione in più a farlo congiungere con un involucro più grande”, quindi integrarlo in una collezione o in un ambiente, unendo tutte le informazioni che un architetto ha dell’insieme. Inoltre esiste nei loro lavori una interscambiabilità, una logica di destinazione d’uso non fissa: i prodotti non sono mai tipicamente da casa o esclusivamente da ufficio.

L’organizzazione del lavoro all’interno dello studio dipende molto dal tipo di commissione, non c’è come atrove una ricerca strategica del cliente perchè di solito sono le aziende a ricercare i progetti degli architetti, conoscendo il loro operato e i valori su cui si basa. Per alcune commissioni molto impegnative ci si avvale di collaboratori a progetto, con una delega all’esterno in altri casi. Il disegno vero e proprio, la sua analisi e le scelte complessive vengono sempre effettuati dai due soci. Il brief che proviene dall’azienda ha più spesso caratteristica di suggerimento su alcuni temi, come la ricerca di nuove fonti luminose, ma lascia libertà ai progettisti. Meno spesso si fanno ricerche a monte su possibilità di produzione e in seguito si interpella la ditta potenzialmente interessata; e’ sempre comunque viva l’intenzione di fare combaciare i propri valori con quelli del marchio.

Chiediamo a quali progetti di design siano particolarmente legati e vediamo alle nostre spalle Hook System, con cui vinsero il compasso d’oro nel 1987. Si tratta di una libreria congancio autoportante, di cui capiamo in pochi gesti la portata innovativa della sua versatilità, soprattutto in un ambiente sensibile di periodici spostamenti di oggetti e documenti come l’ufficio.

Ppie-design Pagani e Perversi per Vanini

Ppie-design Pagani e Perversi per Vanini

Notiamo sul tavolo una parte del posacenere Ppie con il marchio Rcs, prodotto da Vanini: oltre ad essere un’idea originale ben rappresenta gli anni delle grandi redazioni, delle aziende strutturate degli ultimi anni ottanta, sebbene la sua forma lo può portare ai nostri giorni, non si può più fumare in riunione, trasformandolo in un portamatite. Ci riporta agli anni di grande sviluppo e attività perchè l’oggetto è un simbolo stesso di tutto questo attraverso la sua forma, un ingranaggio, scomponibile in sei pezzi.

Sempre per questo ambiente nasce il tavolo da riunione Flipper per Unifor, altro Compasso d’Oro nel 1998. Possiamo parlare di home office, in quanto emblema della leggerezza e della possibilità di trasformazione da un ambiente all’altro. Questo si profila come un tema, quello dell’ufficio leggero, che torna in questi anni ad essere attuale dato lo stile di vita a cui ci siamo abituati, a vivere il lavoro come parte integrante della vita quotidiana. L’idea che Pagani e Perversi portano avanti dalla fine degli anni ottanta matura in effetti ora nella loro interpretazione del modo di far convivere nello spazio la vita privata con quella lavorativa, per loro è facile immaginare un modello che sia utile per la casa o per uno studio cambiando solo le finiture, o le misure.

I soci considerano di aver raggiunto la maturità nell’ambito dell’industrial design con il gruppo Flos e con Poltrona Frau: Eos con il divano e il sistema di sedute, pouf a tavolini da salotto, del 2000-2001. Qui notiamo come l’aspetto della luce non esaurisce la loro creatività ma si applica con la stessa mentalità trasversale, in linea con quell’idea di ufficio leggero, al furniture design. Qui come altrove è nell’approccio progettuale la nota più alta quella della versatilità e flessibilità degli oggetti nella vita di ogni giorno.

Altro modello da ricordare, centrato nella vocazione all’illuminazione, è la lampada Thor (2000) per Fontana Arte da appoggio e da parete, in vetro soffiato bianco opale. Prova come si predilige la progettazione di prodotti che durino molto, nella media odierna significa dai cinque anni in su, per questioni di persistenza d’immagine sulle mode e sullo styling.

Saily Lamp

Saily Lamp / Pagani – Perversi

Tra i lavori più recenti sono molto interessanti dal punto di vista dei materiali le lampade Saily, prodotte in serie a led da Skitsch. Nella parte esterna sono in Nomex, un materiale ignifugo della Dupont, lo stesso usato per gli avvolgimenti dei cavi elettrici. Il concept rimanda alla tenerezza del gioco infantile, povero e semplice elemento di protezione come la barchetta o il cappello del muratore. Dopo Saily con le stesse caratteristiche vediamo ancheP-Jet, sempre a led, che ricalca la forma dell’aeroplanino di carta. Queste due creazioni rappresentano solo una prima parte di progetto per Skitsch nel catalogo del 2011, il brand acquisito da Hub Design. Vocazione di Skitch è sempre il gioco pop della forma accompagnato alla ricerca tecnologica avanzata sui materiali, anch’essi alla ricerca di leggerezza nell’innovazione. per il brand Pagani e Perversi disegnano anche il tavolo Pang (2009), sempre in linea con la versatilità ricercata, adattabile a tavolo da ping pong o nell’uso comune, e il letto-panca Forrest (2009). Ci mostrano anche le lampade in rete di tessuto metallico Net sia da appoggio che in sospensione, alcune autoalimentate,compatibili a led.

Impossibile non notare in studio la poltrona Ilar-i prodotta da Domodinamica nel 2008. E’ un sistema di sedute accostate che unite creano un’isola. Prese singolarmente evocano i totem tribali africani, ma il materiale le rende contemporanee, sono in poliuretano espanso ignifugo con struttura interna in acciaio, qui rivestite in pelle colorata, si trovano anche in tessuto.

lampada Superstar, design Pagani e Perversi per Slamp

lampada Superstar, design Pagani e Perversi per Slamp

Sempre sulla strada dei materiali protagonisti di innovazione e stile parliamo della lampada Superstar ( 2012), prodotta dalla ditta Slamp in Lentiflex e Iridescent Polycarbonate, che riflette la luce come un cristallo, al quale si rimanda anche nella forma di icosaedro. La lampada è a basso consumo energetico e attaccata al cavo con calamita.


Unicità e qualità di un prodotto sono date per Pagani e Perversi dall’unione di artigianalità, ricerca e tecnologia. In tal senso si inserisce la collaborazione recente, nel
2013, con la collezione di arredi Nodo per Natura e Design, dove la tradizione artigianale e l’attenzione ai dettagli si unisce all’ecosostenibilità di realizzazione e produzione.

Eiffel, design Perversi e Pagani per Hub DesignEiffel, design Perversi e Pagani per Hub Design

Sono in produzione, e verranno presentati al Salone del Mobile 2015 i tavoli reclinabili metallici, molto leggeri e con il profilo del piano a coda di rondine Eiffel, prodotti da Hub Design, azienda che fa vivere insieme i marchi Skitch e Baleri Italia nella vocazione di coniugare estetica e avanguardia tecnologica. Saranno in fiera nel padiglione 16 presso lo stand E 35.

Michela Ongaretti