Identità Fluenti. Un percorso d’arte e tappe interattive per l’Adda

by Michela Ongaretti
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Identità Fluenti- dettaglio dell'opera LIMEN di Jasmine Pignatelli-artscore.it

Identità Fluenti è un progetto che coinvolge l’arte, per diffondere conoscenza del territorio sul fiume Adda e per condividere una narrazione collettiva attraverso le istituzioni e le comunità locali. Accolgo sempre con gioia segnalazioni su operazioni nelle quali gli interventi artistici stimolino pratiche partecipative, integrandosi a strumenti digitali opportuni al tema che si intende approfondire. 

E’ vero che nell’ambito di un programma dal titolo completo “Identità Fluenti. Dalle mappe di comunità al turismo interattivo dell’Ecomuseo Adda di Leonardo”, ciò a cui si aspira è la creazione di un percorso riconoscibile e comprensibile. Però è altrettanto efficace attivare una suggestione poetica accanto all’importanza di punti d’interesse già presenti, alcuni già identificati e altri riscoperti attraverso l’ideazione dello storytelling interattivo sulle “mappe di comunità”.
Targa tattile e Opera diffusa LIMEN a Cornate d'Adda- artscore.it
Identità Fluenti. Targa tattile e Opera diffusa LIMEN a Cornate d’Adda. Ph. ©Arianna Ciofi

Per chi vive nell’area o per i futuri visitatori, Identità Fluenti è dunque una scoperta condotta su due piani, due linguaggi complementari, che possono integrarsi in un circuito. E così oggi, nove comuni hanno una mappa di comunità dedicata ai suoi punti d’interesse online. Posizionati lungo il corso dell’Adda che racchiude senza confini fisici l’Ecomuseo, in quattro di questi si trova una scultura, parte dell’opera diffusa LIMEN, mentre altri tre ospitano ciascuno un totem interattivo.

Che cosa può dare in più, e di diverso, l’arte contemporanea, ad un progetto dall’ambizione sociale?

Identità Fluenti a Vaprio d'Adda. artscore.it
Identità Fluenti a Vaprio con l’opera diffusa LIMEN. Ph. ©Arianna Ciofi

Posso avere una mia visione ma la domanda resta aperta alle diverse concezioni, circa il senso dell’arte e dell’obiettivo da raggiungere. Suggerisco soltanto che l’arte va oltre la comunicazione di un messaggio, che può essere più o meno politico. Restando vicina ai sensi, scatenando emozioni o aprendo la strada a riflessioni, si allontana dal mondo contingente creando qualcosa di originale, che attraverso l’estetica della forma riconduca poi a quelle questioni, ponendole su un piano poetico di osservazione del reale. 

Nel caso di Identità fluenti i comuni di  Paderno d’Adda, Cornate d’Adda, Vaprio d’Adda e Cassano d’Adda ospitano permanentemente l’opera diffusa LIMEN. I luoghi soglia di Jasmine Pignatelli.

In particolare le installazioni scultoree di LIMEN sono concepite come “nuovi punti simbolici di accesso” dell’Ecomuseo Adda di Leonardo e come narrazione visiva del rapporto tra il fiume e le sue comunità. Sono state presentate al pubblico in una giornata dedicata dall’artista e dalla curatrice Annalisa Ferraro per Garden 65 S.r.l., che ha collaborato all’intero progetto con l’Ecomuseo Adda di Leonardo. Per l’istituzione hanno parlato al pubblico anche il direttore scientifico dell’ecomuseo Cristian Bonomi e il Presidente Gianfranco Brivio, insieme ai sindaci e agli assessori dei quattro Comuni.

Messa in posa dell'opera diffusa LIMEN a Cassano d'Adda- artscore.it
Identità Fluenti, messa in posa dell’opera LIMEN a Cassano. Ph.©Arianna Ciofi
Quattro sculture come quattro stazioni artistiche intese a rappresentare nuovi punti cardinali dell’area, sono pensate per rafforzare la percezione geografica e identitaria del suo paesaggio, nella loro diffusione. Quattro luoghi e quattro tempi per evocare lo spirito del fiume, la sua storia, il modo in cui ha modellato la vita delle sue genti, o è stato modellato per il progresso del territorio che bagna.

Dall’idea espressa dal titolo parte la ricerca site specific di Jasmine Pignatelli. Così il termine latino limen ci indirizza verso il concetto di soglia, di passaggio. In senso geografico per la posizione delle sculture in punti in cui si respira il passaggio dall’ambiente urbanizzato al paesaggio fluviale; in senso poetico nell’evocazione dello scorrere di un corso d’acqua che unisce le terre che divide (e al tempo stesso unisce i territori che lambisce), con i suoi riflessi e il suo potere generativo. Grazie all’interpretazione di quell’idea di attraversamento, e di funzione dell’Adda come asse di connessione tra luoghi geografici e culturali, è stata scelta la proposta di Pignatelli. Artista che dimostra esperienza nella realizzazione di opere d’arte pubblica che caratterizzino i luoghi e dialoghino con le comunità.

Identità Fluenti- LIMEN a Cornate d'Adda- artscore.it
L’opera diffusa LIMEN a Cornate d’Adda. Ph. ©Arianna Ciofi
Eppure ciò che non mi convince del tutto è l’aspetto monolitico dell’opera, che si vorrebbe restituisse “la forza e la presenza immutabile del fiume”, elemento che in quanto limen è destinato invece a mutazioni sensibili in rapporto al paesaggio antropico. 

Capisco che la crisi ambientale non fosse nelle mission del progetto, però ragionare anche sulla resilienza dell’ecosistema poteva altrettanto concorrere a valorizzare un’idea di soglia, intesa come passaggio epocale. Invece dall’intento curatoriale emerge la celebrazione di una mitica entità, probabilmente ritenuta più accattivante per aumentare la visibilità del territorio tramite il linguaggio di nuovi monumenti pubblici.

Identità Fluenti, particolare dell'opera di Pignatelli a Paderno d'Adda
Identità Fluenti, particolare di LIMEN di Jasmine Pignatelli a Paderno d’Adda. Ph.©Arianna Ciofi 2025

Trovo efficace la suggestione della superficie specchiante delle sculture, perché intuitivamente fa comprendere a tutti il senso del dialogo visivo tra gli elementi nel paesaggio, naturali e non. Poi però ancora, insieme all’oro dall’allure sacrale e al corten che allude alla resistenza, tutto porta a leggere sulle opere un presente esaltato dal suo passato. Sicuramente coerente alla genesi delle mappe e dei totem, che in quanto strumenti turistici si trovano per forza di cose legati ad un interesse per la storico. 

E’ comunque valevole l’ideazione di un circuito, delle quattro stazioni corrispondenti ad accessi ideali. Quei luoghi-soglia sono porte culturali che rafforzano la rappresentazione del genius loci. Le sculture vivono come frammenti di un unico discorso a partire dalle caratteristiche morfologiche  del territorio fluviale, associate a “tempi” caratteristici , che vive una sua coerenza, una sua compiutezza, pur nel limite di una solennità stilistica che contrasta con il concetto di fluidità proposto. 

Identità Fluenti- Installation view di LIMEN a Paderno D'Adda- artscore.it
LIMEN. Installation view a Paderno d’Adda. Ph. ©Francesco Castellani

LIMEN in quattro Tempi

A Paderno d’Adda, dove il fiume si chiude in una forra profonda, le forme narrano un mistero primordiale, come forza raccolta che sprigionerà energia in altre zone. L’opera si trova accanto a luoghi della memoria collettiva, la chiesetta degli Alpini e il monumento ai caduti. E’ il tempo sacrale delle origini, degli insediamenti celtici, regale come il solco acuminato nell’opera. A Cornate la proposta artistica di Identità Fluenti è presso la Centrale Idroelettrica, simbolo di progresso e memoria industriale. Vediamo dunque due elementi che si toccano, a rappresentare l’angolo della conca che mostra la trasformazione dalla natura selvaggia alla risorsa per la produzione di energia. E’ il tempo dell’operosità, del fare.

A Vaprio si celebra il tempo dell’intelligenza con un’ opera più leggera, una struttura metallica aperta, elegante ed evocativa, osservabile su una parete di Piazza Cavour. 
LIMEN di Jasmine Pignatelli a Vaprio d'Adda- artscore.it
Un disegno di ombre dell’opera Limen. Identità Fluenti a Vaprio. Ph. ©Arianna Ciofi

Come una meridiana gioca con le ombre richiamando la pratica del disegno di Leonardo da Vinci, in particolare gli studi sull’uomo vitruviano. Proprio a Vaprio si trova la sede fisica l’Ecomuseo intitolato a Leonardo, che proprio qui visse e coltivò il suo genio.

Infine a Cassano la fluidità suggerisce il tempo del futuro, nella piazza con un anfiteatro moderno, luogo di incontro e accoglienza. In questa zona le acque si diramano in più canali suggeriti dai tre tagli. Possono parlarci di complessità delle voci del presente, nella generazione di movimento e nuove possibilità. E’ per questo ideale mi sarei aspettata una scultura più fluida e meno monumentale.

Ferraro, ha ricordato la necessità di avere landmark territoriali capaci di riattivare con l’arte “lo sguardo di chi attraversa questi spazi spesso con distrazione o per semplice abitudine”. Ma come ho accennato le opere di Limen non sono sole far dialogare territorio, naturale e culturale, con i visitatori.

Identità Fluenti a Cassano D'adda. Un vernissage- artscore.it
Identità Fluenti. Presentazione di LIMEN a Cassano d’Adda. Ph.©Arianna Ciofi

Ho partecipato all’evento conclusivo del 13 dicembre, durante il quale sono stati presentati ai media, alle istituzioni locali e alla popolazione tutti gli strumenti e gli esiti di Identità Fluenti, a cui si collega la piattaforma identitafluenti.it dedicata a nuovi itinerari e percorsi di visita sostenibili. 

In un clima di entusiasmo si è parlato della genesi delle mappe attraverso la partecipazione attiva da 9 comuni: Imbersago, Robbiate, Paderno, Cornate, Trezzo, Vaprio, Canonica, Fara Gera e Cassano d’Adda. Nove mappe singole unificate in un unico percorso sul portale sono nate dalle voci degli abitanti che hanno donato un racconto collettivo attraverso interviste e incontri pubblici. Condividendo ciò che è ritenuto personalmente importante del territorio, la popolazione ha scelto non solo edifici storici e scorci panoramici ma anche luoghi legati a memorie o tradizioni locali. 

Identità Fluenti, targa tattile a Vaprio d'Adda- artscore.it
Una targa tattitle di LIMEN. Identità Fluenti a Vaprio d’Adda. Ph. ©Arianna Ciofi

Dalla trasmissione si arriva alla mappa vera e propria illustrata da Silvia Marinelli, in ogni punto d’interesse è cliccabile per portare all’approfondimento di ogni storia. Sono ben 266 i luoghi segnalati, accanto ai quali si possono scegliere 26 itinerari di visita.

Le mission di Identità Fluenti: potenziare la visibilità dell’ecomuseo, trasferire l’identità del territorio tramite la popolazione e segnare dei landmark in un museo senza pareti. 

Sull’ultimo obiettivo si concentra l’attenzione dei totem interattivi, che permettono in loco la consultazione delle mappe. Come porte digitali del museo corredano il percorso delle opere d’arte dislocate in altri comuni. Ad Imbersago , Fara Gera e Trezzo l’esperienza offerta dai totem invita a scoprire attori e linguaggi dell’intero progetto, nella presenza digitale e in quella lungo il fiume. E’ questa convivenza il bene prezioso Identità Fluenti, che è consegnato alle comunità con possibilità di proseguire integrando contenuti.

Un totem interattivo di Identità Fluenti- artscore.it
Totem interattivo all’Ecomuseo Adda di Leonardo

Le strade battute dai due linguaggi della scultura e della comunicazione visiva hanno portato a valorizzare il territorio del fiume Adda secondo una pratica collaborativa. Ancora, nel progetto finanziato da Regione Lombardia, bando InnovaCultura, con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021–2027 e di Unioncamere Lombardia, si nota come l’opera artistica a sua volta dimostri l’intrinseca capacità di unificare dimensione reale e immaginaria, in un percorso che si fa ricordare oltre i confini del contingente.

Michela Ongaretti

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