Grandart Modern & Contemporary Fine Art. Prima edizione alla ricerca di bellezza

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair. Basta il suo nome a intitolare questo articolo, che vuole semplicemente introdurvi alla primissima edizione aperta al pubblico ieri 10 novembre, in corso fino a domani sera. Ad invitarvi a partecipare saranno le immagini della gallery di Sofia Obracaj, più delle parole.

Siamo in pieno centro a Milano nell’area di Porta Nuova, dove lo sconvolgimento architettonico della zona ha portato anche questa occasione espositiva nuova con The Mall. Qui inizia nel 2017 l’avventura di Grandart, promossa da Ente Fiera Promoberg e Media Consulter

La novità di Grandart sta nella sua vocazione, per noi avvertibile fin dai primi passi. Si vuole dedicare attenzione a pittura e scultura, con qualche esempio nelle arti applicate, vicine alla storia dell’arte e alla poetica dei materiali, ma sopra ogni cosa che mostrino la tecnica, la disciplina che forma in sostanza l’opera e il suo valore.

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Galleria Salamon con Gianluca Corona

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Galleria Salamon con Gianluca Corona, ph. Sofia Obracaj

Il comitato scientifico è composto da critici giornalisti e galleristi, promotori del bisogno di riunire in città e per la città, da offrire anche al turista culturale a Milano, una concentrazione di eccellenze della bellezza d’Italia. Parliamo di Bianca Cerrina Feroni, giornalista e critico, Martina Mazzotta, curatrice, Angelo Crespi, giornalista e critico, Lorenza Salamon, gallerista, Federico Rui, gallerista, Stefano Zuffi, storico dell’arte.

A Grandart si è cercato di ricomporre l’universo artistico del “saper fare” e la ricerca della Bellezza, come è giusto che si torni a scoprire e a farne parlare. Per noi è stato avvertibile soprattutto in pittura, dove accanto a grandissimi nomi di storicizzati, Mario Sironi solo per fare un esempio, abbiamo trovato i nuovi protagonisti, Roberto Ferri, Silvio Porzionato e Alex Folla per citarne solo tre. In alcuni casi la fiera ha rappresentato un prolungamento di visibilità rispetto alla galleria, e un ampliamento di pubblico, ad esempio chi non è riuscito a vedere l’opera Horror Vacui del duo artistico Santissimi faccia un salto a Grandart.

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Silvio Porzionato

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Silvio Porzionato. ph. Sofia Obracaj

L’omaggio a Gianfranco Ferroni è un’iniziativa voluta dal comitato scientifico, per mettere in evidenza 15 opere del maestro della figurazione italiana della seconda metà del Novecento, esponente del Realismo Esistenziale.

Sono previsti anche incontri editoriali. Dopo aver ospitato ieri il direttore editoriale di Exibart Cesare Biasini Selvaggi, stasera alle 17 il direttore artistico di Grandart Angelo Crespi introdurrà il dialogo tra Alessandra Redaelli e Bianca Cerrina Feroni sul libro Keep Calm e impara a capire l’arte(Newton Compton Editori). Domani sempre alle 17 il tema sarà la pubblicazione Arturo Martini. La vita in figure (Johan & Levi Edizioni), sul quale interverranno Elena Pontiggia e Martina Mazzotta.

Grandart

Grandart Modern Art Fair- galleria Liquid Art Sistem, ph. Sofia Obracaj

Tra i numerosi galleristi le due anime ideatrici per questa fiera sono stati Federico Rui e Lorenza Salamon delle omonime gallerie. Rui con Federico Rui Arte Contemporanea presta notevole attenzione alla pittura sin dall’inizio del XXIesimo secolo, e ha voluto creare una possibilità in più per quanti come lui vogliano dare voce alla fetta di mercato riferita alla figurazione, in quanto parte della nostra essenza italiana. Gli artisti italiani sono apprezzati all’estero ma noi portiamo fuori dai confini poco, non ci valorizziamo per quello che siamo, grandi pittori e disegnatori di pennello e matita, impugnati fino a far male per materializzare l’idea. Lorenza Salamon dirige la galleria Salamon & C. dalle scelte coerenti e consapevoli, verso l’evidenza della perizia tecnica come dato saliente della sua selezione. Due anni fa Rui si è confrontato soprattutto con lei per la futura nascita di Grandarte, che ha avuto una gestazione di due anni.

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair. Manuel Felisi

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair. Manuel Felisi con Fabbrica Eos, ph. Sofia Obracaj

 

Mancava una fiera così alla Milano che secondo le parole di Crespi “ha visto nascere e affermarsi alcuni importantissimi movimenti artistici, come lo Spazialismo di Lucio Fontana, l’arte cinetica, l’arte nucleare, il Realismo esistenziale e altri ancora, ma anche vent’anni di distanza da quell’Officina milanese che aveva nella figurazione la sua cifra espressiva più caratteristica”.

Michela Ongaretti

GRANDART. MODERN & CONTEMPORARY FINE ART FAIR a Milano, The Mall (piazza Lina Bo Bardi)

10 – 12 novembre 2017 dalle 11.00 alle 20.00

L’ingresso costa € 10,00

Gratuito per bambini fino ai 10 anni

Ecco il nostro report video di Sofia Obracaj

 

 

Grandart glia rtsiti Manzoni e Ferri

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Giovanni Manzoni, Roberto Ferri e Franco Senesi di Liquid Art System

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair . Horror Vacui di Santissimi

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair . Horror Vacui di Santissimi, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair , Liquid Art System. Ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Silvia Rastelli con Wikiarte, Ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, l’allestimento della galleria Punto sull’Arte con i dipinti di Claudia Giraudo e Jernej Forbici, scultura di Annalù, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair , galleria Salamon & C

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair , Galleria Salamon & C., ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Elisa Anfuso

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Elisa Anfuso, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Alfio Giurato

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Alfio Giurato, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Fedeico Rui Arte Contemporanea

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Fedeico Rui Arte Contemporanea, ph. Sofia Obracaj

Grandart, Pao

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Pao. Ph. Sofia Obracaj

Galliani

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, un dipinto di Omar Galliani, ph. Sofia Obracaj

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Matteo Pugliese

Grandart Modern & Contemporary Fine Art Fair, Matteo Pugliese. Ph. Sofia Obracaj

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Incontri e considerazioni a SetUp Contemporary Art Fair. Una stazione per l’arte a Bologna dal 29 al 31 gennaio

Incontri e considerazioni a SetUp Contemporary Art Fair. Una stazione per l’arte a Bologna dal 29 al 31 gennaio

DI MICHELA ONGARETTI

Bologna SetUp Contemporary Art Fair dal 29 al 31 gennaio 2016.

Una settimana fa partivo per Bologna per passare un week end nella città che sarebbe stata letteralmente invasa d’arte, con eventi sparsi per tutto il centro storico. L’idea non era tanto di visitare Arte Fiera, con quel senso di immortalità che ti può dare una quarantesima edizione, quanto di passare del tempo nei locali dell’autostazione di piazza XX settembre, organizzati per la quarta volta per ospitare SetUp Contemporary Art Fair. Ero incuriosita da questa manifestazione indipendente con gallerie e artisti giovani, e che non avevo mai visto e che mi faceva pensare alla milanese Affordable, senza il discorso sul valore di vendita.

Il logo di SetUp

Forse stiamo assistendo ad un interesse maggiore verso gli eventi fieristici nuovi e meno pretenziosi, con la possibilità di esporre senza investimenti esagerati,perché le adesioni sono cresciute dallo scorso anno di più dell’80%, da 23 a 44 gallerie italiane, e pare che anche all’estero abbia riscosso successo e fiducia, con un incremento da tre a otto realtà provenienti da Spagna, Germania, Regno Unito e New York.

La fiera si è svolta con l’obiettivo raggiunto e consueto di coinvolgere un pubblico eterogeneo e vasto, vuoi per la vicinanza alla stazione dei treni, vuoi per il basso costo di entrata, ma anche per la selezione delle gallerie indipendenti con tutta la freschezza del linguaggio più recente, non unicamente degli artisti emergenti.

Tra la selezione delle gallerie Loppis Openlab, Martina's Gallery, Marta Massaioli Arte Contemporanea

Tra la selezione delle gallerie Loppis Openlab, Martina’s Gallery, Marta Massaioli Arte Contemporanea

Sono arrivata in serata all’incrocio con via dell’Indipendenza, davanti alla scritta gialla autostazione che si ergeva nella nebbia, affascinante perché poteva sembrare un quartier generale segreto di un film di spionaggio, ma mi sono ricreduta perché non appena varcata la biglietteria l’atmosfera era piuttosto “casalinga”, sia nel senso di calore quotidiano sia perché pensavo naturalmente pensare al disordine di casa mia, dove lo spazio non basta mai, e viene riorganizzato a seconda dei bisogni. Sarà un’anima del contemporaneo, quella della riqualifica o riutilizzo, del cambio di identità a favore della creatività di luoghi e oggetti, però in questo caso, a parte la felice posizione e l’identità di location di scambio e integrazione di culture, di transito di persone, non ho trovato molto agevole osservare delle opere d’arte al suo interno.

Opere scelte da Federico Rui Arte Contemporanea, Galleria Flaviostocco, Galerie am Pi

Opere scelte da Federico Rui Arte Contemporanea, Galleria Flaviostocco, Galerie am Pi

 

Se qualcuno ritiene che un’opera sia meglio percepita in un luogo vissuto, quotidiano appunto, e l’arte giovane è sempre più vicina alla strada, ciò non toglie che dalla classica struttura museale ai corridoi angusti che impediscono il giusto respiro allo sguardo, ci sia anche una via di mezzo. Tutta SetUp si svolge infatti al primo piano: il percorso circolare è semplice e ripercorribile senza problemi, con le gallerie ad occupare stanze indipendenti affollate data l’ora, ma tutto l’esposto nel percorso non è ben fruibile.

La selezione di D406 fedeli alla linea, EGGERS 2

La selezione di D406 fedeli alla linea, EGGERS 2

 

Nemmeno a farlo apposta c’è un tema scelto dal presidente Simona Gavioli e dalla direttrice Alice Zannoni, che per quest’anno è l’Orientamento, cioè il modo di rapportarsi allo spazio circostante e in base a questa conoscenza prendere una direzione. Io ho seguito quella circolare dell’esposizione, per il gusto della sorpresa delle 44 gallerie coinvolte. SetUp ha previsto anchericonoscimenti per artisti, curatori ed espositori, una parte dedicata all’arte performativa,la sezione per l’editoria all’inizio del percorso, e la collaudata area per i bambini. C’è il format dedicato agli under 35, curatore e artista e critico d’arte, che impostino la creazione sulla complessità di oggi per capire quali possano essere le espressioni di domani. L’arte giovane è limitata da quel giro di boa, ma mi domando se è davvero ciò di cui abbiamo bisogno per dare uno scossone al sistema in letargo, se se essere under 35 ti garantisse una profondità o una lungimiranza maggiore di un trentottenne.

Rnn Project, Memoria di Raffaele Montepaone, 2015

Rnn Project, Memoria di Raffaele Montepaone, 2015

 

Il comitato scientifico impegnato nella selezione delle proposte, che considero mantenersi su un livello qualitativo di rispetto, comprendeva Silvia Evangelisti, curatrice, storica e critica dell’arte, fino al 2012 Direttore artistico di Arte Fiera, e Giuseppe Casarotto, collezionista e Presidente del GAMeC Club, associazione culturale no profit dal 2005 a sostegno e promozione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, sicuramente due nomi che testimoniano l’accresciuto prestigio negli anni di SetUp.

La locandina dell'installazione fotografica di Paolo Balboni, uno degli special projects di SetUp2016

La locandina dell’installazione fotografica di Paolo Balboni, uno degli special projects di SetUp2016

 

Il tema come ci si aspettava rivela visioni legate al contesto storico e sociale odierno: ho visto gli esempi di rilievo di ABC, Art and Ars, ARTspaceBasel, B4, Barcel-ONE, BI-BOx Art Space, Bonioni Arte, Burning Giraffe Art Gallery, Casa Falconieri, Casa Turese, D406 fedeli alla linea, Eggers 2.0,exfabbricadellebambole, Federico Rui Arte Contemporanea, Flavio Stocco, Galleria AM PI, Galleria13, INCREDIBOL,LAB, Galleria Loppis OpenLab, Martina’s Gallery, MMCA, Museo Nuova Era, Opificio Arti Performative, Portanova12, Galleria PrimoPiano,Print About Me, Riccardo Costantini Contemporary, RRN Project, Sponge Arte Contemporanea, Tedofra Artgallery, Viridian Artists, vita privata home gallery, VV8 artecontemporanea, White Noise Gallery, Yab (young artists bay), Galleria Zak. In neretto chi mi ha particolarmente stimolato e di cui potrete leggere futuri approfondimenti.

Un grande disegno, di Carlo Zinelli e Gilberto Giovagnoli a cura di Valerio Deho'

Un grande disegno, di Carlo Zinelli e Gilberto Giovagnoli a cura di Valerio Deho’

 

Segnalo il progetto speciale per SetUp Drawing the world–Focus Santander, a cura di Mónica Álvarez Careaga. In rappresentanza del ricco tessuto di gallerie per l’arte contemporanea in Spagna, con il sostegno del governo della Cantabria e della città di Santander, ci sono : JosédelaFuente, Creative Space Alexandra,Siboney e Estela Docal, da tenere sott’occhio per l’importanza riposta nel disegno come medium nella formazione dell’opera, non per forza grafica, con gli artisti Antonio Diaz Grande, Hondartza Fraga, Daniel R. Martin e Nacho Zubelzu. Altri progetti speciali rimasti nella mia memoria sono stati: Un grande disegno di Carlo Zinelli e Gilberto Giovagnoli, a cura di Valerio Dehò con la collaborazione della Fondazione Carlo Zinelli, presentato dalla d406 Galleria d’arte contemporanea e Moduli d’arte, e l’installazione fotografica di Paolo Balboni, Ozzheg e il castello di Chiara

Raul, Symbols, opera site specific per SetUp2016

Raul, Symbols, opera site specific per SetUp2016

 

Qualcosa site specific è invece Direzioni: dona un senso in più all’utilizzo dell’Autostazione di Bologna, nel segno della riqualificazione dell’atrio come spazio urbano da vivere e non solo per transitarvi. La bellezza che cambia la percezione del luogo almeno secondo gli intenti degli street artists Corn79 e ETNIK con gli wall painting di geometrie astratte. C’è poi Raul con l’opera Symbols che accoglie il visitatore sulle scale dell’ingresso, a demarcare e connettere le due aree dentro-fuori la visione artistica.