Il senso dell’olfatto nell’esperienza dell’opera di Tamara Repetto

by Bohdan Stupak
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Tappo Pomander di Tamara Repetto

Il senso dell’olfatto diventa esperienza poetica nel lavoro di un’artista conosciuta in occasione del Premio Casati 2025, che l’ha vista vincitrice.

A Milano, in una di quelle giornate di giugno in cui il caldo si arrampica sui muri e il cielo non sposta un filo d’aria, decido di iniziare la mia conversazione telefonica con Tamara Repetto (Genova, 1973), ed è un sollievo. La freschezza del suo racconto mi porta verso il suo altrove materiale e simbolico, attraverso un linguaggio dal potere evocativo. Vorrei lasciare anche ai lettori questa visione offerta in prima persona, senza filtri di biografie o schede.

Tamara Repetto. Melancholia, dettaglio- artscore.it
Tamara Repetto, particolare dell’opera Melancholia realizzata in alluminio e terra
Dall’altra parte del filo, Tamara si trova a Voltaggio, un piccolo paese sospeso tra Liguria e Piemonte, immerso in un parco naturale.

 “La natura siamo noi”, mi dice quasi subito. Non è una semplice metafora, ma la chiave per capire la sua ricerca artistica, profondamente radicata nel paesaggio che la circonda e nelle connessioni tra uomo e ambiente. Il suo legame con Milano risale alla sua formazione: ha studiato grafica pubblicitaria alla Scuola Arte & Messaggio, tra le mura del Castello Sforzesco. Una base che, seppur distante dal suo presente creativo, ha sicuramente influenzato la sua sensibilità visiva.

Durante la nostra conversazione, ciò che mi colpisce è la sua attenzione verso il senso dell’olfatto, ancora poco esplorato nel panorama artistico italiano. 
Il senso dell'olfatto. Tappo Pomandier per Tenuta Casati - artscore.it
Tappo Pomander di Tamara Repetto con la fragranza Numero 11, per la bottiglia d’autore per Casati Laboratory. Ph. Maurizio Ravera

Questa peculiarità mi incuriosisce e intriga. Tamara mi dà appuntamento a Saludecio (RN), sulle colline della Valconca, dove si svolge il Premio Casati, promosso dal brand Casati. Sarà lì, di persona, che avrò modo di scoprire più a fondo il suo lavoro e la sua opera Undici.

Difficile incasellare Tamara Repetto in una sola definizione. La sua pratica artistica è multiforme: spazia dalla scultura all’installazione, dal video al disegno e al sound design, spesso lavorando con materiali invisibili o effimeri come il suono e soprattutto l’odore. È un’arte che parte dalla materia ma si spinge oltre, cercando nuove soglie percettive e nuove relazioni con il mondo naturale. Come ho detto, in Italia, poche sono le voci come la sua a includere il senso  dell’olfatto nel proprio linguaggio espressivo, collocandosi accanto a pionieri internazionali come Sissel Tolaas, Clara Ursitti o Peter De Cupere. Questa “olfactory art” trasforma il profumo da semplice esperienza sensoriale a mezzo narrativo e poetico.

Il senso dell'olfatto per Tamara Repetto- Installazione Oniria- artscore.it
Oniria, installazione sonoro-olfattiva di Tamara Repetto. Ph. Annamaria La Mastra
Repetto compie una scelta molto particolare ed estremamente poetica, affidandosi a un medium insolito, evanescente e silenzioso che, come in un processo alchemico, si insinua inesorabilmente in noi, sussurrando fino alle nostre corde più profonde.

Per la quarta edizione del Premio Casati, il percorso di Tamara Repetto ha incontrato naturalmente la visione del progetto. La sua opera Undici nasce da un dialogo profondo con l’ambiente e la storia. Ispirata all’antico pomander, piccolo scrigno di fragranze custodito per secoli dalle corti aristocratiche per proteggere corpo e spirito, Undici reinventa questa tradizione in chiave contemporanea. Il tappo dell’ampolla, vero fulcro estetico e concettuale dell’opera, richiama la struttura della morille, il fungo spugnola, simbolo di rinascita e trasformazione dalla forma sinuosa e arcaica.

A impreziosire l’opera, la fragranza n.11 Casati, contenuta nel tappo, sprigiona un accordo dolce e boisè che celebra un nettare sacro. Attraverso la poetica di Tamara Repetto, questa Ampolla d’Artista Casati diventa così un’opera di alchimia sensoriale, dove materia, estetica e simbolismo si fondono, lasciando una traccia nella memoria e nell’immaginario. In questa realizzazione il senso dell’olfatto è propulsivo per l’idea, così che dalla sua evocazione riesce a diventare concetto, plastico e geometrico.

Il senso dell'olfatto- Daimon di Tamatìra Repetto- artscore.it
IL senso dell’olfatto vive nella scultura Daimon in legno , bronzo, marmo e cialde olfattive. Ph. Francesca Piovesan

Sei un’artista multidisciplinare. Da dove nasce l’esigenza di abbracciare più linguaggi, in un mondo che preferisce spesso categorie univoche?

Per me è impossibile raccontare la complessità dell’esistere con un solo mezzo. Quando il disegno non basta, passo al video, alla scultura, all’installazione. Anche così non è mai abbastanza, ma complicarmi la vita serve a restituire almeno una parte della complessità che vedo. Un solo medium è troppo limitato.

Nel tuo lavoro, l’artigianato dove si colloca?

L’artigianato è quasi ovunque nei miei lavori. Sono fedele all’idea di creazione come nelle botteghe rinascimentali: un luogo di scambio tra esperti diversi. Lavoro con artigiani, designer, profumieri, specialisti del suono e della cinetica. Nasce così un laboratorio corale, che dà vita a nuovi alfabeti espressivi.

Opera Tableaux Parfumes di Tamara Repetto- artscore.it
Tamara Repetto, Tableaux Parfumes. Ph. Francesca Piovesan

La Natura è spesso un concetto abusato nell’arte. Come dialoga davvero con il tuo lavoro?

La Natura è il mio laboratorio creativo. Vivo in un parco naturale e siamo parte di questa natura. Ogni mia opera la racconta in modo trasversale, evitando banalità. Ho bisogno di elementi come l’olfatto, un grande illusionista, per evitare quella superficialità che spesso si associa a opere “naturalistiche”.

Undici è il titolo dell’opera olfattiva che hai realizzato per la Maison Casati. Pensi che la tua opera sposi perfettamente il prodotto?

Sì, è un matrimonio perfetto. Sono partita dal Medioevo, osservando i dipinti e la spiritualità che attraversava un’epoca complessa. Le persone portavano i pomander al collo per innalzare le energie psichiche, riempiti con essenze come l’ambra e lo zibetto. Da lì è nata l’idea della sfera olfattiva che contiene un segreto. Undici è anche il nome della fragranza Casati e la mia data di nascita, con un forte significato numerologico e spirituale. L’arte, quando è onesta, è una preghiera.

Il senso dell'olfatto. Numero 11- Repetto- artscoreit
Undici. Ampolla per Casati Laboratory con tappo Pomandier. Ph. Maurizio Ravera

Parli del pomander come oggetto rituale. Quali sono i tuoi rituali artistici?

Mi ritengo un’artista ossessiva, e la ripetizione è un rito per me. Nel disegno ripeto ossessivamente un triangolo. La forma cambia, si trasforma, e questa mutazione continua è un atto sacro.

Per la Maison Casati il profumo è la propria storia. Qual è il tuo profumo d’infanzia?

Il sapone che preparavo con mia nonna, fatto con la polpa di castagne, nel paese di Voltaggio, già dalla tenera età ho sviluppato un profondo interesse per il senso dell’olfatto, come qualcosa di originario.  Era un sapere artigianale tramandato. Da lì nasce anche la passione per i tableaux parfumés, che realizzo con saponi monouso degli hotel: oggetti fragili e minuscoli, ma pieni di memoria.

Oniria--installazione sonoro olfattiva di Tamara Repetto. artscore.it
IL senso dell’olfatto e dell’udito entrano nell’opera Oniria. Ph. Annamaria La Mastra

Se Undici fosse un messaggio in bottiglia lanciato nel tempo, cosa vorresti che chi lo trova percepisse, anche solo per un istante?

Vorrei che non si perdesse, che rimanesse presente a sé stesso, connesso alla propria voce interiore, soprattutto a quella del bambino dentro di sé. Vorrei che l’arte aiutasse a fermarsi, ascoltarsi e ricordarsi chi siamo.

Bohdan Stupak

Per maggiori informazioni sull’artista: tamararepetto.com

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