Louis De Belle per la Design Week in Cascina Cuccagna nel 2017

Fuorisalone 2017. In Cascina Cuccagna il Design dice addio al Capitalismo

Ci siamo. Aprile inizia a Milano con la settimana più intensa di eventi dell’anno, quella del Fuorisalone. Ad aprire le danze è la Cascina Cuccagna che oggi, non è un pesce d’aprile, celebra Capitalism is over. A farewell party.

 

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna

 

L’idea espositiva è a cura di Raumplan e ACCC – Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna per il Fuorisalone, che si immaginano di “osservare il capitalismo un momento prima della sua catastrofe”, festeggiando l’addio con numerosi prodotti iconici dell’età dell’oro del capitalismo industriale in Italia, accompagnati da altri esemplari contemporanei, considerati successori di quell’epoca, nati nel bel mezzo di una crisi e tra nuovi modelli di business.

 

La cascina cuccagna di Milano per la Design Week milanese

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna, vista della location storica a Milano

 

La Cascina Cuccagna è una delle location storiche della Design Week, anche nel senso che si tratta di un’antica corte agricola di oltre quattromila  metri quadrati vicinissima a Porta Romana, che siamo orgogliosi di avere a Milano perchè fu ristrutturata con garbo e rispetto del preesistente, anche soprattutto per merito degli sforzi dei cittadini che sostennero il progetto di restauro conservativo prima della nuova apertura nel 2012. Ospita al suo interno un ristorante, un bar, un ostello e un orto, unica nel modello urbano e per questo molto conosciuta e frequentata, persino il New York Times la indica tra i “must see” della città lombarda.

 

Un pezzo storico del design italiano fotografato da Louis De Belle per Capitalism is over

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna, Marco Zanuso e Richard Sapper, Radio portatile Cubo TS-502, Brionvega, 1964, © Louis De Belle, 2017

 

L’intento dell’esposizione dal titolo provocatorio non è quello di decretare sul serio la fine di un’economia basata sul capitale, bensì suggerire al visitatore interrogativi sul mondo delle merci e sul ruolo del designer nella filiera produttiva odierna. Viene narrata la diffusione di alcuni modelli alternativi alla sequenza designer-azienda-consumatore, tipica della produzione e della distribuzione, non solo nel campo del design, per offrire una panoramica sulle problematiche, sulle contraddizioni, e sulle opportunità di enormi cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. La riflessione storica cede il passo all’ironia nel passare in rassegna potenzialità buone o deboli della progettazione sotto il segno della crisi, nel tentativo di dare un’interpretazione del contesto contemporaneo.

 

Louis De Belle per la Design Week in Cascina Cuccagna nel 2017

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna, foto della Reception di ingresso sotto lo scalone monumentale del Palazzo per Uffici Olivetti© Louis De Belle, 2017

 

La mostra in Cascina Cuccagna si divide in  tre sezioni: But it used to be so cool, Bigger Faster Cheaper e New times New rules.

But it used to be so cool, dedicata ai trenta gloriosi anni del capitalismo industriale, dal 1945 al 1975 . Qui vediamo la documentazione fotografica di Louis De Belle sul polo produttivo e l’Archivio Storico di Olivetti ad Ivrea: attraverso immagini di oggetti o architetture, come fantasmi che riemergono da quel periodo cruciale, si ripercorrono alcune vicende di quella che fu una delle aziende simbolo del boom economico italiano.

 

Uno scatto di Louis de Belle ad un pezzo sotrico Olivetti, in Cascina Cuccagna per il Fuorisalone 2017

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna, Foglio catalogo della ET101 disegnata da Mario Bellini nel 1978 fotografata nella sezione schede catalogo della biblioteca dell’archivio, © Louis De Belle, 2017

 

Bigger Faster Cheaper ci riporta alla situazione di oggi, dove viviamo le conseguenze di un mercato monopolizzato da colossi, che incrementano e dominano le vendite grazie ai prezzi sempre più bassi. Gli elementi chiave nella loro realtà produttiva sono la logistica, le reti d’informazione e i sistemi di distribuzione, dove non conta chi o cosa opera ma la velocità con cui agisce e la scala sempre più vasta su cui intervenire. Ecco quindi le immagini degli stabilimenti logistici di Amazon e Ikea a Piacenza, secondo l’occhio del fotografo Delfino Sisto. Il mondo del design sta cambiando radicalmente proprio a causa di questo sistema distributivo, imponendo le proprie regole per le finalità descritte.

 

MDW2017, Foto di Delfino Sisto Legnani per Capitalism is over

Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna, immagine dell’Hub Logistico Amazon, Piacenza, © Delfino Sisto Legnani, 2017

 

Infine con New Times New Rules arrivano alcuni esempi virtuosi di opposizione ai modelli delle multinazionali. Si esplorano le possibilità dell’autoproduzione e auto-distribuzione attraverso le strade percorse dagli espositori, designer e piccoli imprenditori. Siamo in un mondo eterogeneo che risponde alla crisi della committenza e del ruolo classico per il progettista, che inizia a diventare altro da sé rompendo il tradizionale paradigma produttivo. Ad essere indagato è quindi il progressivo cambiamento della funzione del designer nel sistema in crisi, tentando di ridefinirsi di pari passo rispetto alla fisionomia di un mercato che non lascia molto spazio alla libertà espressiva e alla sua diversificazione.

 

Campagna del Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna

Capitalism is over, foto per la campagna del Fuorisalone 2017 in Cascina Cuccagna 2017, © Louis De Belle, 2017

 

Da vedere: per riflettere sul futuro con la leggerezza della campagna in città.

Michela Ongaretti

 

Fuorisalone 2017 Milano 1 — 9 aprile

Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2

 

Design ecosostenibile nell'edizione 2011 del Fuorisalone in Cascina Cuccagna copia

Anteprime Fuorisalone 2016 Failures- Process Beyond Success alla Cascina Cuccagna

Anteprime Fuorisalone 2016  Failures- Process Beyond Success alla cascina Cuccagna

2016 Milano Design Week: Failures Process Beyond Success alla Cascina Cuccagna.

Non abbiate paura di sbagliare. O meglio non pensiate che da un errore non possa nascere una grande idea. E’ quello che hanno espresso Raumplan e ACCC – Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna con il progetto Failures per il Fuorisalone 2016, con il patrocinio della Regione Lombardia.

Failure - Fuorisalone alla Cascina Cuccagna

Failure – Fuorisalone alla Cascina Cuccagna

 

Ad ospitare l’esposizione gli antichi ambienti restaurati da poco della Cascina Cuccagna, in zona Porta Romana, un tempo corte agricola “cittadina” con i suoi oltre 4000 mq, oggi luogo ideale per parlare di ecosostenibilità e risorse agricole, con il suo orto e il mercato settimanale di prodotti biologici, con i suoi sempre interessanti contributi culturali alla settimana del design milanese. Durante il Fuorisalone è infatti sempre intensamente popolata di visitatori, anche stranieri visto che il New York Times la segnalava tra le cose di rilievo da vedere a Milano durante Expo.

La corte della Cascina Cuccagna, Milano

La corte della Cascina Cuccagna, Milano

 

La curatela della mostra va a Raumplan, gruppo di architetti, giornalisti, designer e filosofi dedicati ad organizzare, produrre e promuovere eventi culturali. Ha ideato la piattaforma online Raumplan.info: spazio multidisciplinare per la condivisione di contenuti per la critica e la ricerca, da tutti consultabile anche con una selezione di progetti connessi alle arti visive.

Design ecosostenibile nell'edizione 2011 del Fuorisalone in Cascina Cuccagna copia

Design ecosostenibile nell’edizione 2011 del Fuorisalone in Cascina Cuccagna copia

 

Il Fuorisalone 2016 alla Cascina Cuccagna di via Muratori tocca l’argomento all’apparenza impopolare e respingente: il fallimento nell’arte e nel design. Seguendo da vicino le vicende sul tema capiamo invece che gli stessi progetti falliti, o azioni mancate, sono stati step imprescindibili al successo. Solo a partire da un errore sono nate grandi intuizioni o stimoli verso una cambiamento di direzione della ricerca intrapresa.

Restando nell’ambito del design quello che si propone è un viaggio nei suoi retroscena, nei percorsi del progetto non sempre lineari, a volte persino imprevedibili: potremo quindi vedere esempi di famosi flop, pezzi unici, prototipi e autoproduzioni d’ avanguardia.

Failures in Cascina Cuccagna, esempio di Mendini per Venini

Failures in Cascina Cuccagna, esempio di Mendini per Venini

 

Nella sala grande del primo piano, detta “Galleria” troveremo quindi una mostra collettiva allestita con pezzi unici di grandi maestri del design italiano ed internazionale comeEttore Sottsass, Marco Zanuso, Alessandro Mendini, Anna Castelli, Aldo Rossi e Richard Sapper, raccolti anche grazie alla collaborazione di brand di successo e prestigio come Kartell e Alessi.

Un'immagine della mostra Goodesign-Fuorisalone2015

Un’immagine della mostra Goodesign-Fuorisalone2015

 

Inoltre altri importanti designer odierni come Francesco Faccin e Riccardo Blumer incontrano il pubblico per parlare del proprio approccio progettuale e mostrano prototipi esemplificativi delle diverse fasi di ricerca.

Come spiega bene il titolo di questa iniziativa alla base della comprensione di un successo c’è sempre un procedimento, un processo attraverso il quale la creatività si incontra con la fattibilità, e la sperimentazione di ciò che è possibile idealmente, in pratica il rischio di creare qualcosa di sbagliato o inutile per una funzione, può generare un nuovo oggetto per una nuova funzione.

Failures in Cascina Cuccagna, esempio di Sottsass per Alessi

Failures in Cascina Cuccagna, esempio di Sottsass per Alessi

 

Di solito si mostra l’opera ben riuscita, per le sue qualità, così che spesso questa logica ha censurato lo sbaglio e la sua consapevolezza rivolta a cambi di rotta repentini. Mostrare questi errori significa rivolgere l’attenzione al processo, attore protagonista nella genesi dell’opera, che nell’era del progetto comprende tutte le arti.

Michela Ongaretti