MDW2017. Arte e cultura negli spazi di Lombardini22

Fuorisalone 2017 da Lombardini22. Un nuovo Spazio Necessario all’integrazione di Arte e Cultura del Progetto

Lombardini22 non è solo un semplice studio di progettazione ma un laboratorio di professionisti, sperimentale e dinamico al punto da ospitare a Milano nel suo quartiere generale adiacente ai Navigli, all’indirizzo corrispondente al suo nome , eventi memorabili dedicati alla creatività a 360 gradi.

In occasione del Fuorisalone 2017 si festeggiano i primi dieci anni di attività di successo del Gruppo Lombardini22 con l’ampliamento dello studio, area denominata “Spazio Necessario”.

 

Un nuovo spazio per Lombardini22. Integrazione di arte e cultura del progetto

Fuorisalone 2017 da Lombardini22. Inaugurazione dello Spazio Necessario

 

Nella logica di partnership e supporto tra i componenti del gruppo, il metodo del “design thinking” con la sua programmatica interazione delle eterogenee e necessarie competenze, favorisce anche l’espressione artistica e culturale non strettamente legata ai clienti e alle aziende, ma aperta a quel  pubblico che voglia e possa condividere l’attitudine positiva tipica del gruppo e dei suoi progetti.

 

MDW2017. Da Lombardini 22 prima di Spazio Necessario

Fuorisalone 2017 da Lombardini22. Un momento durante un incontro nella sede, con un’installazione artistica prima di Spazio Necessario

 

Gli ambiti di competenza di Lombardini22 sono suddivisi nei tre brand del gruppo: FUD Brand Making Factory è dedicato al Physical Branding e al Communication Design, DEGW opera nella progettazione integrata di ambienti per il lavoro e L22, l’origine del suo mondo, si rivolge all’architettura e all’ingegneria ed è specializzato nella progettazione per i mercati Retail, Office, Hospitality e Data Center.

Generare “energia, intelligenza collettiva, curiosità”, questo l’impulso che vuole includere e diffondere la sua cultura multiautoriale di Lombardini22, nelle diverse personalità ed espressioni, spazio necessario alla crescita, all’innovazione e all’internazionalizzazione in un’area  cittadina essa stessa fervida di rinascita e riqualificazione edilizia e urbanistica, fortemente personalizzata attraverso l’immagine architettonica delle sedi delle diverse realtà imprenditoriali che operano nel territorio limitrofo, nate quasi sempre dalla ristrutturazione di spazi di aziende produttive industriali e artigiane, presenti dall’inizio dello sviluppo economico cittadino.

 

MDW2017. Il ponte sui navigli vicino a Lombardini22

Fuorisalone 2017 da Lombardini22. Vista dell”area urbana limitrofa con il ponte sui Navigli progettato da L22, il brand di Lombardini22 dedicato ad Architettura ed Ingegneria

 

Crescere significa espandersi anche nello spazio, quello fisico è sempre privilegiato a quello virtuale come sottolinea Paolo Facchini, presidente del gruppo, spazio che da sempre rappresenta l’identità del team di lavoro, seguendo i valori di trasparenza e rispetto del cliente, ma anche della ricerca della qualità generata dalla curiosità mai sazia. Così identitari sono gli  spazi lineari e “frugali”, scatole da vivere che devono essere bianche perchè “siamo noi a riempirle” come accade dal 2007.

Spazio raddoppiato quindi allo stesso indirizzo, la nuova area pronta per essere riempita con opere artistiche site specific nella serata inaugurale del 6 aprile.

 

MDW2017- Interno per Lombardini22

Fuorisalone 2017 da Lombardini22. Interno di uno spazio retail progettato da L22

 

Spazio che accoglie, include diverse culture nell’integrazione delle visioni dei partner e delle menti, portando al suo interno le spinte internazionali invece di aprire nuove sedi altrove, in Italia e all’estero. Chiamata a sé e non fuga dei cervelli per lo spazio reputato necessario anche per la componente della Cultura e dell’Arte, senza dimenticare un pizzico di umiltà nell’ammissione che l’imprinting architettonico non è tutto: il confronto tra discipline e l’accoglienza  di chi usa strumenti diversi per la riflessione e la rielaborazione di una proposta per mondo nuovo, a misura dell’uomo contemporaneo affamato di stimoli e di qualità della vita, anche intellettuale. E’ una ricerca costante, quella che valorizza e non sminuisce la personalità italiana rivolta al bello, la stessa che permette di continuare ad essere competitivi anche sul mercato.

 

MDW2017. Arte e cultura negli spazi di Lombardini22

Fuorisalone 2016 da Lombardini22. Un’installazione spettacolare degli anni passati

 

La filosofia del fare impresa attraverso l’accoglienza delle idee, l’integrazione vivace di scienza e tecnologia con arte e cultura si è tradotta spesso in incontri, cooperation table o feste, sempre proficue situazioni informali di condivisione e accrescimento reciproco.

Su questa linea di pensiero inaugura con Spazio necessario il progetto culturale per il 2017 di eventi e meeting “Value Added”, di cui la prima manifestazion sarà la serata del 6 aprile con le installazioni artistiche Spazio Necessario e Linee di Costruzione di Massimo Uberti e il live painting del noto street artist e poeta visivo Ivan Tresoldi, che ricorda ulteriormente con la sua opera la necessità dell’incontro, quello tra le parole e la loro immagine.

Da vedere per scoprire che quello del progetto non è un mondo per noiosi

Michela Ongaretti

 

MDW2017. Invito allo Spazio Necessario da Lombardini22

Fuorisalone 2017 da Lombardini22. Invito allo Spazio Necessario

Hautematerial durante la lavorazione del legno

Hands on Design. Il brand italiano che nasce dall’incontro tra artigianato e design internazionale

Hands on Design. Il brand italiano che nasce dall’incontro tra artigianato e design internazionale

Hands on Design è un brand milanese sviluppato nel 2015 da Shiina+Nardi Design Snc, la cui mission è quella di ideare e realizzare oggetti attraverso la connessione tra il mondo dell’artigianato tradizionale e di alto segmento, dei singoli laboratori, a quello del design contemporaneo, con una speciale attenzione al panorama giapponese. Si possono ammirare le collezioni in uno spazio dedicato al progetto, collocato in una zona strategica per il design milanese degli ultimi anni, Porta Venezia.
Hands on Design, interno dello spazio in via Rossini

Hands on Design, interno dello spazio in via Rossini

 

Lo showroom Hands On Design ha inaugurato da soltanto alcuni mesi, il 18 febbraio 2016, ed è stato teatro di una prima mostra in occasione delFuorisalone 2016. Poco prima della Design Week avevo intervistato Setsu e Shonibu Ito, tra i protagonisti dell’esposizione nello showroom di via Rossini 3; grazie al mio interesse per i designer giapponesi sono venuta a conoscenza del lavoro unico svolto da Hands on Design.

Conferma della forte componente nipponica nel progetto, un’anima della coppia fondatrice, è stato per me martedì 14 giugno, quando ho visitato il negozio in occasione dell’evento di saluto all’estate: gli oggetti della collezione 2016 sono stati interpretati da Sumiko Furukawa con una performance floreale secondo l’arte dell’Ikebana.

Lampadario Bugatti, design Shiina+Nardi Design, manifattura Kanaami Tsuji, 2016

Lampadario Bugatti, design Shiina+Nardi Design, manifattura Kanaami Tsuji, 2016

 

Hautematerial durante la lavorazione del legno

Hautematerial durante la lavorazione del legno

 

La bellezza scaturita è semplice, ma complessa nella sinergia alla sua base, che rende unico un oggetto e non assimilabile alla moda del momento. C’è qualcosa di assoluto nella purezza dei materiali forgiati secondo norme antiche e naturalmente in armonia con l’ambiente, ecosostenibili nel loro DNA. Non solo: i progettisti Shiina+Nardi rispecchiano la forte componente italiana e giapponese del brand, ma hanno svolto e continuano a svolgere attività di ricerca internazionale delle migliori manifatture e maestranze artigianali, al fine di metterli in contatto e nella possibilità di confrontarsi con il lavoro dei designer più innovativi ed esteticamente originali, per ricevere input tecnici e culturali nuovi e utili al rilancio di una disciplina. A loro volta i designer scoprono l’umanità e maestria di lavorazioni che sono state alla base dell’evoluzione progettuale e dell’industria, l’inizio della Storia del Design, e ne possono interpretare con sensibilità le potenzialità, anche nell’ottica di un’apertura dei valori artigiani a mercati più ampli e attuali. L’unione dei due saperi rafforza il valore intrinseco di un oggetto.

Preparazione della lacca giapponese secondo la tecnica tradizionale Urushi, di Maruyoshi Kosaka

Preparazione della lacca giapponese secondo la tecnica tradizionale Urushi, di Maruyoshi Kosaka

 

La professione e la tecnica artigianale è quindi portata alla ribalta e riscoperta nella sua veste più contemporanea, che sia la costruzione di cestelli di legno, di vasi e contenitori torniti o delle murrine millefiori. Da esse oggi abbiamo, solo per fare alcuni esempi di Hands On Design, i piatti opalescenti degli stessi Shiina+Nardi, le ciotole laccate Urushi di Giulio Iacchetti, i vetri eterei di Kanz Architetti, solo per fare alcuni esempi: mi fanno pensare alla strada aperta dalle collezioni di fine ottocento delle Arts and Crafts, con la loro straordinaria portata innovativa e di qualità estetica nella loro durevolezza.

Tavolino Shushu, design di Tsukasa Goto, manifattura di Hiroaki Usui, 2016

Tavolino Shushu, design di Tsukasa Goto, manifattura di Hiroaki Usui, 2016

 

Fra le aziende artigiane protagoniste del progetto Hands on Design sono: Artexa, Ercole Moretti, Fara Gioielli, Shuji Nakagawa, Shibaji Ochiai, Takeo Shimizu, Slow Wood, Soffieria, Tumar, Warousoku Daiyo, 224 Porcelain, Kanaami Tsuji, Hiroaki Usui, Ogatsu Ishi, Yoko Takirai Jewellery, Hautematerial, Risogama, Kaykado, Maruyoshi Kosaka.

Un momento della lavorazione del feltro, Gruppo Tumar Art (Kirghizistan)

Un momento della lavorazione del feltro, Gruppo Tumar Art (Kirghizistan)

 

I designer coinvolti nel 2016: Tomoko Mizu, Carlo Contin, Lorenzo Damiani, Denis Guidone, Giulio Iacchetti, Setsu &Shinobu Ito, Kanz Architetti, Kazuyo Komoda, Minale-Maeda,Ilaria Marelli, Eliana Lorena, Shiina+Nardi Design, Takirai Design, Natsuko Toyofuku, Carlo Trevisani, Gum Design, Roberto Sironi, Laudani-Romanelli, Buzzo- Lambertoni, Barbara Archiuolo, Tsukasa Goto.

Il negozio Hands on Design è stato disegnato da Paolo Ortelli e si trova in un un’edificio dal genius loci artistico, che ha ospitato nel tempo gli studi/bottega di Medardo Rosso, Lucio Fontana, Marcello Nizzoli. Oggi il luogo è teatro della creatività milanese nella concentrazione di laboratori di restauro, botteghe d’arte, atelier di moda e di design. Anche il contesto storico e architettonico, siamo nella zona del liberty cittadino, pare dunque accompagnare gli stessi valori del brand.

Sgabello Ovarin, design di Giulio Iacchetti, manifattura Hautematerial e Tumar, 2016

Sgabello Ovarin, design di Giulio Iacchetti, manifattura Hautematerial e Tumar, 2016

 

Vi consiglio la visita segnalandovi due prodotti sintomatici della sinergia artistica tra artigiani e designer. Il primo è il lo sgabello Ovarin disegnato da Giulio Iacchetti e realizzato da Tumar Art, per il feltro della tradizione del Kirghizistan, e Hautematerial, italiani specializzati nella lavorazione del legno, il secondo è il lampadario Bugatti frutto della lavorazione in rete metallica di Kyoto di Kanaami Tsuji e del progetto di Shiina+Nardi Design.

Pensate, qui ogni oggetto ha una lunga storia fatta di diverse tradizioni, eppure ha un aspetto nuovissimo, è quasi nato ieri.

Michela Ongaretti