POPULUS è un progetto di public engagement del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma (SCVSA), che si affida ai linguaggi dell’arte contemporanea come interprete degli ecosistemi intorno al fiume Po. Il progetto vanta il supporto dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, in veste di Segreteria Tecnica Operativa della Riserva MAB UNESCO Po Grande, con il patrocinio dei Comuni di Guastalla, Boretto e Parma.
L’avventura di POPULUS, che si svolgerà dal 1° aprile al 30 maggio 2026 tra le province di Reggio Emilia, Mantova e Parma, prevede la realizzazione di eventi artistici, con esposizioni delle opere realizzate ad hoc da Gio Manzoni e molom (Milena Berta e Alessandro Pedretti) , e momenti didattici e divulgativi sulle metamorfosi del Po nel contesto della crisi climatica e del collasso della biodiversità.

Sono creazioni uniche in punta di carboncino e materiali di origine vegetale come il caffè, quelle dell’artista Gio Manzoni, il cui segno è ispirato ai grandi maestri cinquecenteschi con un impatto che attinge all’immediatezza avvolgente del muralismo messicano. Movimento, monumentalità e una nuova attenzione alla figurazione dell’ambiente naturale fanno incontrare due tradizioni di cui si sente parte, essendo nato in Bolivia ma cresciuto in Italia. Invece nell’opera del duo molom, site specific e frutto di un intenso lavoro a contatto con i diversi elementi del paesaggio, ad intrecciarsi sono scultura e suono. La loro indagine sulla trasformazione della materia che coinvolge la dimensione visiva e tattile e si estende a quella sonora, integrandosi organicamente nei luoghi per realizzare esperienze capaci di ridefinire la percezione dello spazio e della memoria, creando dei soundscapes personali e collettivi.
L’arte si fa cassa di risonanza per condividere consapevolezza ecologica sul paesaggio fluviale del Po e sulle trasformazioni del suo Populus, soprattutto botanico. Populus è infatti il nome scientifico del genere di uno dei suoi abitanti più noto e diffuso, il Pioppo Nero (Populus nigra), che apparirà sotto diverse vesti nelle opere di molom e Manzoni.
Obiettivo primario è incrementare la consapevolezza sulla straordinaria rilevanza ecologica del Po e sugli effetti locali della crisi climatica con particolare riferimento alla Riserva MAB UNESCO “Po Grande”, soprattutto negli studenti e nelle comunità rivierasche. Tuttavia, POPULUS può far parlare il racconto del fiume anche a persone lontane dalla vita padana.

Responsabile scientifico del progetto è il Prof. Rossano Bolpagni, ecologo dell’Ateneo di Parma, finanziatore del progetto con il Fondo di Ateneo per il Public Engagement. Sono mie l’ideazione e la curatela del percorso artistico, con il pensiero di far collaborare artisti dedicati a discipline complementari per incontrare il pubblico su diversi livelli di lettura e interazione con l’opera.
Ulteriori obiettivi di POPULUS sono: la valorizzazione delle competenze scientifiche degli studenti dell’Università di Parma (dei percorsi universitari di tipo ambientale) nel contesto della MAB UNESCO, e l’invito alla partecipazione allo studio e alla tutela del fiume, innescando interesse per le materie STEM nelle nuove generazioni. Sono infatti coinvolti, nelle diverse fasi, studenti delle scuole superiori, studenti universitari e ricercatori delle materie STEM, cittadini.
POPULUS si propone come un’iniziativa prototipale ma aspira a trasformarsi in un percorso permanente, coinvolgendo attivamente “Po Grande Youth” che supporta le progettualità per i giovani (tra i 18-35 anni) della Riserva.
La visione mito-poietica e l’attenzione al processo di creazione dell’opera intendono stimolare il dibattito sulle trasformazioni ecologiche del Bacino del Po, in particolare nell’area di Po Grande, concentrando l’attenzione non sull’aspetto catastrofico ma sulla ricchezza dell’esistente e sulla sua storia che continua ogni giorno, su cui raramente ci si sofferma, di cui si sottolinea il bisogno di cura.

POPULUS è anche occasione preziosa di incontro tra punti di vista differenti che ragionano su obiettivi comuni, di confronto tra campi disciplinari (scientifico e artistico), per un reciproco stimolo all’osservazione e un invito pubblico all’azione. In particolare, le opere proposte intendono suscitare nuove fascinazioni a partire dal racconto antico e contemporaneo degli elementi, evocare il re-incanto del paesaggio e della sua biodiversità attraverso un approccio sinestetico.
L’opera pittorica di Manzoni (https://giomanzoni.it/) si sviluppa su tre supporti mobili simili a stendardi e ragiona su temi mitologici fluviali intrecciati alla componente di specie botaniche viventi nelle zone limitrofe al fiume. L’installazione multidisciplinare del duo molom (https://www.bertapedretti.com/) è composta da una scultura in alabastro e da un paesaggio sonoro azionabile dai visitatori ed esplora il racconto di piccoli elementi residuali raccolti lungo gli argini del Po.
Il progetto POPULUS si articola in tre luoghi e momenti principali, intorno all’esposizione delle opere Pianeta Fetonte di Gio Manzoni e Aqualucentis di molom.

Come media partner artscore.it pubblicherà tutte le informazioni aggiornate sui singoli eventi di POPULUS, e i nostri lettori potranno porre domande specifiche attraverso il nostro profilo di Instagram, che si arricchirà di foto e video che documentino le fasi del progetto. In quest’articolo vi parlo in maniera approfondita solo dei primi due appuntamenti, seguiranno altri approfondimenti!
Golena del Po e ex Chiesa di S. Francesco a Guastalla (RE) – 1/6 aprile 2026
Sarà il Comune di Guastalla ad ospitare il Primo Aprile l’evento inaugurale, un vero e proprio lancio delle esposizioni e delle attività di POPULUS
In una cornice di notevole rilevanza naturalistica e storico-artistica, dalla Golena del Po all’ex Chiesa di S. Francesco, dalla mattinata fino al vernissage serale, verrà articolato un percorso coinvolgente con gli artisti e i curatori, invitando tutti coloro che vorranno partecipare all’esplorazione della genesi e delle narrazioni contenute nelle opere, portando su un piano poetico l’immersione nel paesaggio e nelle risorse dell’ecosistema che ha ispirato la visione di molom e Gio Manzoni.

La giornata inizierà alle ore 9,30 con Milena Berta e Alessandro Pedretti che condurranno il pubblico di novelli avventurieri fluviali lungo una passeggiata sonora, tra città e natura, addentrandosi nella golena del Po.
L’attività è presentata in collaborazione con le professoresse Monica Giovanardi ed Elena Rossi dell’Istituto Statale Superiore B.Russell di Guastalla, che accompagneranno due classi seconde del Liceo Scientifico e del Liceo di Scienze Umane, in un percorso che le renda partecipi delle prime fasi creative dell’opera Aqualucentis della scultrice e del sound designer, mediante co-ascolto e field recording. Si assisterà alle modalità con cui gli artisti raccolgono “materiale acustico” del territorio, non udibile senza una strumentazione specifica, utile all’opera svelata in serata. È aperta al pubblico la possibilità di partecipare al percorso condiviso anche dall’ecologo Rossano Bolpagni che indirizzerà agli elementi botanici di cui la componente sonora suggerisce nuove modalità di osservazione.

In quest’ottica di contaminazione culturale e disciplinare, Gio Manzoni attenderà all’interno della chiesa sconsacrata di S. Francesco gli ospiti dei laboratori sulle opere esposte.
A partire dalle ore 11 l’artistadialogherà sul contenuto della sua grande rappresentazione del mito di Fetonte con gli studenti e insieme creeranno uno storytelling avvincente, di stampo teatrale, con l’aiuto degli insegnanti e della curatrice. L’idea è quella di convogliare mediante la visione artistica, che parte da una tradizione iconografica rielaborata secondo la sensibilità contemporanea, verso una maggiore consapevolezza sulla straordinaria rilevanza ecologica del Po.
Così, nella fase successiva i ragazzi saranno coinvolti in un laboratorio di disegno sulle specie botaniche del fiume Po individuate all’interno della composizione monumentale, riconosciute grazie ai suggerimenti di Manzoni e dei curatori dell’evento. Non appena conclusa questa sorta di “caccia al tesoro botanico”, ogni studente sceglierà il disegno di una pianta che troverà più accattivante, che potrà riprodurre autonomamente sui materiali distribuiti in sede, sempre coadiuvato da Gio Manzoni, autore di Pianeta Fetonte. Non sarà una semplice lezione di disegno botanico ma un confronto di punti di vista sulla rappresentazione di elementi della biodiversità, tra le scienze naturali e il loro valore estetico ed espressivo.

Sempre sul riconoscimento di elementi salienti dell’ecosistema del Po, gli studenti potranno cimentarsi in una sessione acustica sull’opera Aqualucentis con molom.L’augurio è che il racconto del fiume, attivato in questa occasione da u n intreccio di arte e scienza con i giovani delle comunità rivierasche, possa suscitare un re-incanto del paesaggio e della sua biodiversità che porti all’invito e all’azione di tutela di un bene inestimabile.
Dalle ore 17 tutti gli ospiti saranno lieti di accogliere il pubblico per il vernissage, occasione per rivelare le opere e dare restituzione delle attività svolte in giornata. Nelle giornate successive al vernissage la mostra nell’ex Chiesa di S. Francesco rispetterà i seguenti orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14.30-18.30
Cattedrale del Po di Boretto (RE) – 10 aprile 2026
La seconda tappa dell’avventura di POPULUS tocca il cuore del progetto: stimolare e condividere attraverso attività multidisciplinari una più profonda consapevolezza sulla straordinaria rilevanza ecologica del Po con particolare riferimento alla Riserva MAB UNESCO “Po Grande”. Nella serata è previsto infatti, contemporaneamente all’esposizione, un dibattito come occasione di scambio tra saperi ed esperienze. POPULUS a Boretto vedrà il prezioso incontro tra punti di vista differenti che ragionano su obiettivi comuni, per un reciproco stimolo all’osservazione e un invito pubblico all’azione, degli abitanti delle comunità rivierasche e non solo.

Il 10 aprile dalle ore 17 alla Cattedrale del Po di Boretto, con un’apertura straordinaria della suggestiva location, si svolgerà il dibattito al cospetto delle opere allestite specularmente.
Ad incontrarsi saranno: un ricercatore fluviale, il prof. Daniele Nizzoli, ecologo delle acque interne dell’Ateneo di Parma esperto di cicli biogeochimici, che dialogherà con gli artisti, con i tecnici naturalisti dell’Autorità di Bacino e con un’importante realtà di animazione culturale del territorio: ’Università Popolare Il Pane e le Rose, composta da un gruppo di artisti, docenti e formatori legati al passaggio fluviale e alle comunità che lo abitano. Animeranno il vernissage riflessioni su tematiche legate al paesaggio e alle criticità del Po, dai processi ecosistemici, con particolare dedizione all’impatto degli elementi naturalistici in trasformazione che più hanno ispirato la creazione e il percorso di genesi di Pianeta Fetonte di Manzoni e Aqualucentis di molom.
In quanto progetto di public engagement POPULUS intende stimolare l’interesse di un’ampia e diversificata base di cittadini, che possano avvicinarsi allo studio delle problematiche ambientali trattato da enti ed istituzioni come l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e il dipartimento di SCVSA.

Coerentemente a questo obiettivo, tutti i convenuti sono invitati a portare il proprio contributo, dal proprio punto di vista, sulle trasformazioni storiche e ambientali del territorio, magari accompagnando una visione più soggettiva quella dei dati scientifici. D’altronde il Populus botanico esaltato dalle opere d’arte, titolo che deriva dal nome scientifico del genere di uno dei suoi abitanti più noto e diffuso, il Pioppo Nero (Populus nigra), dimostra come l’intervento artistico rafforzi il messaggio dell’intervento scientifico, in quanto compelementare ad esso.
I lavori di molom e Manzoni toccano corde emozionali in una dimensione narrativa e sinestetica, tattile e visiva, che si intreccia al fondamentale contributo sui cambiamenti ambientali.
Certamente oggettivo ma tutt’altro che impersonale sarà il contributo dei ricercatori, degli studenti, e dell’Autorità di Bacino: tutti questi ospiti parleranno infatti di scoperte e analisi dirette, provenienti da esperienze sul campo che descrivono lo scenario presente e ne prevedono alcune conseguenze. Si intende quindi anche dare rilievo, con la tappa di Boretto, alle competenze scientifiche degli studenti dell’Università di Parma (dei percorsi universitari di tipo ambientale) nel contesto della MAB UNESCO, e l’invito alla partecipazione allo studio e alla tutela del fiume, innescando interesse per le materie STEM nelle nuove generazioni.

Sull’importanza del fiume e del suo paesaggio nella tradizione, e nella crescita culturale dei cittadini, sono accolte le testimonianze dei membri di Università Popolare Il Pane e le Rose, che si impegna da anni, formalmente dal 2024, come “tenace sostenitore della partecipazione attiva alla comunità come un dovere civico nonostante i tempi avversi”. Parleranno delle attività intraprese per la tutela e la valorizzazione dei diritti. Tra questi rientra anche quello della vita nell’ecosistema del fiume, sul cui paesaggio si affacciano le ampie vetrate della Cattedrale del Po, organismo principe di tutto il percorso di POPULUS. In rappresentanza saranno presenti: Luciana Amadasi, Monica Giovanardi, Ciro Maiocchi, Luigi Malaspada, Pier Luigi Sabbioni e Afro Somenzari, che illustreranno in particolare il progetto dal titolo “La leggenda del teatro del mondo”.
Dopo il confronto si assisterà ad una performance di molom dedicata alla musica organica, componente fondante dell’opera Aqualucentis, realizzata tramite field recording del paesaggio fluviale. Attraverso la composizione di suoni e gesti gli artisti restituiranno una visione poetica e sorprendente della diversità biologica del grande fiume.

La serata alla Cattedrale del Po continuerà sulle note, animata dalla musica di Manuela Pellegatta, cantautrice e compositrice che unisce cantautorato, sperimentazione elettronica e narrazione. Porterà il suo repertorio unplugged non solo attorniata dall’arte di POPULUS: dall’osservazione di Pianeta Fetonte è infatti nata una sua canzone. I presenti saranno i fortunati primi ascoltatori del brano inedito.
Vi lascio un accenno ai successivi eventi sui quali seguiranno riflessioni e maggiori dettagli.
Dalla Piazza alla Garzaia di Pomponesco (MN) – 24 aprile 2026
In occasione della Giornata Mondiale della Terra (22 aprile), POPULUS contribuisce con un viaggio esperienziale a tema eco-botanico che permetterà un’appassionata immersione nel mondo fluviale e golenale del Po. L’appuntamento sarà il 24 aprile alle ore 14 nella Piazza di Pomponesco per una breve introduzione ai temi del viaggio. Rossano Bolpagni accompagnerà i visitatori nel territorio della Garzaia, nutrendo la conoscenza e l’interesse naturalistico e paesaggistico senza dimenticare il gusto per il riconoscimento e la scoperta concreti di quanto appreso nell’introduzione teorica. Alla bellezza selvaggia delle specie botaniche primaverili si accosterà anche il racconto del percorso eco-artistico di POPULUS, con la partecipazione della curatrice Michela Ongaretti.

Biblioteca Civica di Parma – 29-30 maggio 2026
POPULUS e i suoi protagonisti arriveranno infine a Parma, in uno spazio comunale del centro storico, dedicato ai libri e agli incontri culturali. Il 29 maggio la Biblioteca Civica aprirà le sue porte all’evento espositivo conclusivo di POPULUS accompagnato da due talk multidisciplinari. Le opere di molom e Gio Manzoni “accoglieranno” ospiti speciali durante i due giorni d’apertura della mostra: i creatori di InSostenibile, il festival dedicato al cinema e all’ambiente, promosso da 24FPS, e l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po in veste di segreteria tecnica della Riserva MAB UNESCO “Po Grande”. Con loro si offrirà uno sguardo sul programma della sesta edizione di InSostenibile e sulle iniziative che coinvolgono la Riserva.
La presentazione finale di POPULUS, il 30 maggio, prevede un dialogo sulla mutevole natura dell’ecosistema del fiume che metterà a confronto i saperi geografici ed ecologici, con la partecipazione del prof. Davide Papotti, geografo dell’Università di Parma. L’ultima parola verrà lasciata all’arte con una sessione di live painting di Gio Manzoni sul suo Pianeta Fetonte, in cui prenderanno letteralmente colore le specie botaniche da conoscere e tutelare presenti nell’articolato racconto visivo.

Il vernissage sarà il 29 maggio dalle ore 15, con inizio del talk previsto per le 17,30. La mostra continuerà sabato 30 maggio dalle ore 11 con il dialogo eco-geografico.
CALENDARIO APPUNTAMENTI
- Chiesa di S. Francesco a Guastalla (Re), 1 aprile dalle ore 17, 2-6 aprile ore 10-12 e 14,30-18,30
- Cattedrale del Po a Boretto (Re), 10 aprile, ore 17-21
- Teatro di Pomponesco (Mn), 24 aprile, ore 14
- Parma, Biblioteca Civica, 29 maggio, ore 15-19, e 30 maggio ore 10-19
Gli eventi di POPULUS sono gratuiti ed accessibili a tutti, spero di vedervi in tanti, a riscoprire grazie all’arte un paesaggio non troppo lontano.
Michela Ongaretti
