A Milano il vetro d’Arte di Murano: il nuovo showroom di Venini è in via Bigli

di MICHELA ONGARETTI

Il nuovo showroom del vetro d’Arte di Murano è  nel quadrilatero della moda, in via Bigli 6 .

Parliamo dell’antica azienda fondata a Venezia nel 1921: Venini è eccellenza per antonomasia del vetro di Murano d’artista. Fino all’anno scorso si potevano vedere le loro creazioni presso De Padova in corso Venezia, da poco aperto i battenti in via Bigli 6 in un notabile spazio autonomo.

 

Una vetrina di VeniniShowroom di Venini in via Bigli, vista da una vetrina

Se per la prima, costituita da oggetti, vasi e prodotti per la tavola, le creazioni vivono in un’esposizione arricchita da giochi di luce avvolgenti i pezzi, delle lampade e dei lampadari di Artlight vediamo le novità accanto ai classici d’Autore.Si presenta ai nostri occhi con due ampie vetrine, che custodiscono una superficie di 120 mq. Sono in evidenza nello store le collezioni Artglass e Artlight.

La possibilità di un rinnovamento nella presentazione dei prodotti è ricercata nel nuovo spazio in via Bigli. I collezionisti o clienti si trovano all’interno di un ambiente che offre lapossibilità di visionare il vetro d’arte da ogni angolazione, dove l’intera superficie è dedicata a far capire la presenza scenica delle collezioni Venini: in questo modo si facilita la comprensione della visione creativa di designer, architetti, artisti, coloro che valorizzano da sempre i propri progetti mediante il vetro soffiato di Venini.

L'interno dello showroom di Venini in via BigliInterno dello showroom Venini

L’apporto di questi creativi è stato fondamentale: per tutti la costante è la capacità di reinterpretare in senso contemporaneo la leggerezza e forza dell’arte vetraria, fedele alla tradizione schiettamente artigianale nella tecnica costruttiva.

Sono produzioni autentiche realizzate da maestri vetrai dal consolidato sapere millenario, trasformate dal design d’avanguardia. Il rispetto per la materia utilizzata non contrasta però con la necessità sempre viva di creare un’alternativa nel contesto nella consolidata tradizione muranese, creando quindi opere uniche grazie all’espressione più contemporanea, dal lusso esclusivo grazie a raffinati dettagli e finiture, con complesse lavorazioni.

Ando Time, Art Glass 2015, edizione limitata a quarantanove opere per colore, con venti prove d'artista.

Ando Time, Art Glass 2015, edizione limitata a quarantanove opere per colore, con venti prove d’artista.

Tra i celebri artisti e designer coinvolti citiamoTadao Ando, protagonista per Euroluce e il Fuorisalone 2015; nella stessa occasione la mostraDesign the italian excellence. Amazing Glasses,presso il Carlton Hotel Baglioni esibiva i lavori diEttore Sottsass, Gae Aulenti, Fabio Novembre, Carlo Scarpa, Elena Cutolo, Matteo Thun, Ludovico Diaz de Santillana, Tobia Scarpa.

Tra i primi talenti dedicati a Venini Carlo Scarpa e Giò Ponti negli anni trenta e quaranta, ma è soprattutto dagli anni ottanta, dopo uno sfortunato incendio, che si rinnovano collaborazioni con artisti e designer di grido come Owe Thorssen, Brigitta Karlsson, Tina Aufiero.

La lampada di Gio Ponti 99.80, 1946, edizione numerata

Venini – Gio Ponti, lampada 99.80, 1946, edizione numerata

Poi dagli anni novanta entra in scena anche Ettore Sottsass, Gae Aulenti, Mario Bellini, Timo Sarpaneva e Fulvio Bianconi; si coinvolgono anche artisti emergenti come Elena Cutolo, Giorgio Vigna, Emmanuel Babled, Rodolfo Dordoni, Monica Guggisberg e Philip Baldwin.

Happy-Pills, 2012 design Fabio NovembreFabio Novembre, Happy-Pills, 2012

 

Edizioni limitate presentate in kermesse internazionali di design sono state disegnate da Giorgio Vigna, Alessandro Mendini, Sandro Chia e Mimmo Rotella. Il mondo dell’arte si è avvicinato a quello di Venini: ad esempio nel 2005 i fratelli Fernando e Humberto Campana, hanno progettato una grande installazione di campane di vetro esposta alla Galleria Moss di New York nel 2015.

Secondo le parole del noto architetto e designer internazionale Alessandro Mendini, storico collaboratore dell’azienda dalla metà degli anni ottanta, è riconoscibile uno stile preciso “frutto di un magico dosaggio creatosi nel tempo, fra alcune tecniche esclusive, alcuni eccezionali artisti inventori di forme, e la scelta di certi colori.

L’azienda ha in più un’eredità storica da quando fu fondata nel 1921 dall’avvocato milanese Paolo Venini e dall’antiquario veneziano Giacomo Cappellin, allora Cappellin Venini & C.: come un patrimonio culturale di più di novant’anni, sono stati conservati disegni, fotografie, scritti e opere, prove del percorso aziendale che stimola le menti creative mondiali,osservabili nei più importanti Musei e Fondazioni d’Arte.Questa tradizione e questi confini sono la magica formula di Venini.” La magia dell’arte è sempre legata per Venini allamanualità tipica del Made In Italy più ricercato e richiesto, e per questo la sua produzione “fa parte delle meraviglie dell’umanità. Calma e saggezza di un chiaro artigianato, puro e intatto nel tempo, incorruttibile dalla violenza delle mode, un esempio e una testimonianza di perfezione.”

Esprit , lampada da terra e da tavolo, 1970Venini – Esprit , lampada da terra e da tavolo, 1970

 

Il progetto per inserire molte di queste testimonianze, con mostre monografiche sugli autori di vetri Venini, presso LeStanze Del Vetro all’Isola di San Giorgio Maggiore è portato avanti in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini e con Pentagram Stiftung. la mostra su Carlo Scarpa riscosse un successo tale che nell’autunno del 2013 venne riproposta al Metropolitan Museum of Art di New York.

Vista dello showroom VeniniVista dell’interno- showroom Venini a Milano

Nel 2011, novantesimo anniversario dell’azienda un progetto espositivo itinerante ha coinvolto il Museo del Vetro di Murano, Palazzo Grassi e Punta della Dogana, il Shanghai Museum of Glass, il Museo Bagatti Valsecchi di Milano.

Michela Ongaretti